fbpx

Una storia Carnale

Scritto da Gabriele Esposito Il . Inserito in Teatro

carnale

I prossimi 18 e 19 febbraio prosegue al Teatro Bolivar la stagione teatrale 2016/2017 con lo spettacolo Carnale scritto e diretto da Vincenzo Pirozzi.
La piece che rientra nella sezione Terra Mia dedicata al teatro e alla musica di tradizione, sviscererà quell’eudaimonia unicamente partenopea che si respira nei vicoli della nostra città.
In uno di questi vicoli del centro storico, s’intrecciano le vite di Sasà e Carmine che vivono i loro vent’ anni spensierati tra furti, rapine e dolce far niente. Sasà è molto estroverso, mentre Carmine, taciturno e timido, vive con la sorella ed è orfano, cosa che lo ha segnato profondamente.
Un giorno, vengono invitati per una festa a casa dei ragazzi della “Napoli Bene”, da quelli che loro chiamano fighettini. Carmine conosce Laura, figlia di un famoso notaio, elegante e raffinata, bella dentro, ma esteriormente grassa e bassa, che resta fulminata dal giovane innamorandosene immediatamente. Dopo diversi incontri, Carmine imparerà ad amare Laura e entrambi scopriranno due cose: Carmine, imparerà a guardare l’interiorità dell’amore sotto un punto di vista diverso, e che per amore si può cambiare; Laura invece comprenderà che Napoli nasconde nelle sue viscere non solo tanti difetti, ma anche tanti pregi.
Le storie d’amore però non hanno sempre un lieto fine e il “è vissero felici e contenti” non può esser dato per scontato.
La scenografia (curata da Flaviano Barbarisi, ndr) prevede, in maniera direttamente proporzionale con la narrazione attoriale, una serie di immagini, proiettate su telo bianco, dove il mondo ci arriva attraverso una serie di rappresentazioni che invadono le pareti, facendo si che lo spettatore venga catapultato in un mondo fatto di realtà e finzione, mantenendo alta la poiesis del vero.

Il ritmo della messinscena, i tempi, la recitazione si fondono con una direzione “Carnale”, dove l’ amore di Carmine e Laura va oltre le apparenze. Il cambiamento, il mutamento, questo divenire cosmico si riversa nelle storie dei nostri protagonisti, che quasi non comprendono la propria maturazione, ritrovandosi ex abrupto diversi, migliori, guardando la vita sotto un'altra prospettiva, più bella.Il teatro, il cinema si fondono con l’istinto e la verità dei personaggi. Comicità, dramma, canzoni inedite porteranno lo spettatore ad immergersi in una storia che utilizzando stilemi comici che via, via utilizzano i canoni della tragedia. Il ritmo frenetico, gli attori si estraniano per raccontare il proprio “io”, come negli stilemi del tetro latino, condurranno gli spettatori nella comprensione intima dei protagonista di una storia che è specchio di una realtà vivente. I protagonisti dello spettacolo saranno Andrea Sannino, Laura Lanzillo, Emanuele Vicorito e Simona Capozzi. I brani inediti sono opera di Gigi Cacialli, Vincenzo Pirozzi, Andrea Sannino e Mauro Spenillo (che cura anche gli arrangiamenti). Giuseppe D’Ambrosio è l’aiuto regista.

Uno spettacolo che parla di Napoli, di noi, del cambiamento, della nostra semplicità così carnale da esser vissuto il 18 e il 19 febbraio al Teatro Bolivar, dove l’arte libera l’arte.