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Intervista a Don Carmine Autorino, parroco della parrocchia Maria Santissima del Soccorso sito in San Giovanni a Teduccio, Napoli

Scritto da Giovanni Oro e Daniele Simonetti Il . Inserito in Vac 'e Press

parrocchia san giovanni a teduccio

In occasione del cinquecentesimo anno di fondazione della Parrocchia di S. Maria del Soccorso di San Giovanni a Teduccio il parroco don Carmine Autorino è riuscito ad ottenere dalla Penitenzieria Apostolica Vaticana il decreto per celebrare un’anno giubilare parrocchiale straordinario; un’evento importante per il quartiere posto alla periferia EST di Napoli e per tutti i fedeli della zona impossibilitati ad andare in altre basiliche dove da pochi mesi si è chiuso l’anno giubilare straordinario indetto da Papa Francesco; pertanto segue un’intervista al parroco Don Carmine che ci spiegherà il senso di questa iniziativa.

Caro Parroco, ci può spiegare il senso di questa iniziativa da lei voluta per quest’anno?

Innanzitutto ci tengo a sottolineare che l’anno giubilare Mariano Parrocchiale che ci è stato concesso dal Santo Padre è iniziato il 26 novembre 2016 e si concluderà il 26 novembre 2017; il tutto nasce per onorare al meglio possibile l’importanza di questo culto mariano presente sul territorio sin dal 1517 e per rendere omaggio ai vari prodigi che si attribuiscono alla Vergine. Fra tutti quello dell’eruzione del Vesuvio del 1631 quando le fonti dell’epoca testimoniano che la statua della Madonna posta all’incrocio dell’attuale città di Portici fermò la lava e salvò la zona dalla distruzione; o come le varie epidemie del colera che lasciarono immuni gli abitanti della zona; inoltre fra i tanti avvenimenti possiamo citare la visita di Papa Pio IX nel 1850. Ma soprattutto stiamo vivendo quest’anno particolare anche per ridare risonanza e i giusti meriti che questa zona di Napoli merita; in quanto nella storia del rione nessun luogo di culto ha ricevuto un decreto di Anno Santo cosi lungo da parte del Santo Padre e quindi proviamo a rinascere (dalla celebrazione di un cosi importante evento) agli albori di un tempo dando la giusta importanza storica che questo luogo di culto e questo quartiere meritano.

Don Carmine ci può illustrare le manifestazioni che state organizzando per celebrare l’evento?

Cominciamo col dire che il tutto è curato da una commissione giubilare da me voluta che si sta occupando del lato operativo. Le iniziative sono state e saranno: le cerimonie di apertura e chiusura della Porta Santa alla presenza di autorità civili e militari della zona e dei Vescovi che abbiamo invitato per le celebrazioni, poi nell’ultima Domenica di Avvento è stato organizzato un pranzo per i poveri dove abbiamo dato assistenza medica assistenza sanitaria; iniziativa che sarà ripetuta nell’ ultima Domenica di Quaresima il prossimo 2 aprile. Poi il prossimo 14 maggio porteremo in processione la solenne statua della Madonna (del Verzella del 1822) per tutte le strade del quartiere compreso il lungo mare di San Giovanni e colgo l’occasione per ringraziare i vertici delle Ferrovie del museo di Pietrarsa e i vertici militari della caserma Cavalleri dell’esercito che ci hanno concesso di iniziare la processione dell’apertura della Porta santa dall’interno della caserma stessa. Poi ci sono stati e ci saranno dei concerti musicali in onore della Vergine con la collaborazione oltre del nostro coro parrocchiale anche di altri cori polifonici che ci aiutano per la riuscita di questi eventi, il tutto offerto ai fedeli in forma totalmente gratuita infine per ringraziare la Madonna di questa grazia che stiamo vivendo e condividendo abbiamo organizzato un pellegrinaggio a Fatima per il prossimo mese di Luglio.

Padre, per concludere, cosa pensa possa rimanere nei fedeli della zona e non solo di questa bella iniziativa?

Sopratutto che questa iniziativa non rimanga confinata alle celebrazioni in corso per quest’anno, ma che possa essere uno sprono per le nuove generazioni e farli capire che questo territorio è vivo ed ha bisogno del loro impegno sempre rimanendo sotto la protezione della nostra Madre protettrice che qui viene venerata con il titolo di Santa Maria Madre del Soccorso.