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Una favola finita sul più bello: il Napoli esce dalla Champions,ma a testa alta

Scritto da Simone Santacroce Il . Inserito in Il Pallonetto

napoli real

Gratitudine e orgoglio. Sono queste le parole chiave che emergono alla fine della doppia sfida ai campioni del Real Madrid. Certo il risultato complessivo di 6-2 in favore degli spagnoli sembra raccontare ben altro scenario ma, come mai in questo caso, il punteggio finale è fin troppo severo.
Severo si, perché se nella partita di andata, nonostante le occasioni sprecate dagli azzurri, il gap era sembrato evidente, nella notte infuocata del San Paolo i tanto celebrati "blancos" per 51 minuti sono sembrati più spaesati di Totó e Peppino a Milano. Raramente si è visto un Real così in difficoltà che spazza via la palla e subisce l'iniziativa avversaria e al gol di Mertens ogni tifoso napoletano ha sperato nell'impresa. Purtroppo le favole, nella vita reale, non sempre hanno un lieto fine e questa in particolare è finita sul più bello. Solita zuccata di Ramos e tutti a casa. Ci sarebbe da fare una disamina degli errori commessi dagli azzurri (gestione della partita da migliorare e annoso problema dei calci piazzati) ma il solo fatto di aver impensierito i Campioni in carica annulla le polemiche per una volta. La domanda ora è : "Dove sta la vera differenza tra il Napoli e le big europee come il Real?". Nel gioco? Non sembra poiché quello dei partenopei è apparso a tratti superiore a quello del Madrid. Negli uomini? Probabile, ma qui la risposta è tutta nelle carte di identità dei giocatori azzurri e quelli spagnoli. Nell'esperienza internazionale? Sicuramente si. Abbiamo centrato il punto. Il Real può contare su campioni affermati con alle spalle vittorie pesanti e centinaia di partite disputate a questi livelli, mentre il Napoli vanta nel proprio organico giocatori molto giovani che saranno probabilmente i campioni del domani.

Qual è la soluzione? La risposta è tanto banale quanto vera, ovvero giocare più partite in queste competizioni e fare esperienza. Per poterlo fare però, serve una continuità di risultati in primis in campionato, attraverso il quale si ottiene la qualificazione alla Champions. Per questo è fondamentale quel secondo posto che il Napoli sta rincorrendo e che è più vicino dopo la vittoria esterna sul campo della Roma,diretta concorrente per il piazzamento diretto nell'Europa che conta. Certo, i tanti milioni che derivano dalla qualificazione diretta alla Champions sono fondamentali per una società come il Napoli e per il proprio mercato estivo ma,per crescere davvero,la cosa più importante è iniziare ad abituarsi a giocare su certi "palcoscenici". Quindi adesso, assorbita la botta agrodolce dell'eliminazione dalla attuale Champions, ci si fionda subito sulle prossime sfide a Crotone ed Empoli. Partite sulla carta facili ma che non ti danno motivazioni particolari dall'esterno e bisogna esser bravi ad affrontarle come se fossero Juve, Real o Roma.