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La Caudina e la soluzione

Scritto da Gabriele Crispo Il . Inserito in Funiculì, funicolà

valle caudina

L'Ente Autonomo Volturno (EAV) è una delle società più importanti della Campania che ha dal 2013 inglobato, oltre all'attività industriale dell' energia idroelettrica anche, l'attività di progettazione e gestione del trasporto pubblico che era svolto in precedenza da alcune imprese ferroviarie incapaci di gestire il servizio.
L'EAV fu istituita all'inizio del 1900 in virtù di una legge allo scopo di favorire il c.d. Risorgimento economico della città di Napoli. Negli anni l'azienda è cresciuta sempre di più fino al momento in cui l'Ente Autonomo Volturno nel 2013 è arrivato ad accorpare la Circunvesuviana, SEPSA e MetroCampania NordEst.

La rete ferroviaria ex Circumvesuviana (sia nazionale che regionale), ha una lunghezza di 142,367 km ed un'estensione di 203,447 km e trasporta circa 27 milioni di passeggeri annui. La ex SEPSA ha una lunghezza complessiva di 47 km con più di 14 milioni viaggiatori l'anno. La rete ferroviaria MetroCampania NordEst gestiva invece la linea Alifana (80 km); la linea Benevento – Napoli (47 km); la linea Linea Arcobaleno (10,5 km); oltre che il sistema metropolitano della Regione. Quello che nasce nel 2013 è un vero è proprio colosso dei trasporti che si era proposto di risolvere i numerosi disservizi che i predecessori non riuscivano ad evitare, tuttavia così non è stato: agli aumenti dei biglietti si sono (come sempre) accompagnati ritardi, sopressioni, tagli sulle corse, personale poco motivato, ecc. Non possiamo certo non notare qualche miglioramento nell'ambito del trasporto metropolitano ma la questione trasporti è diventata a dir poco imbarazzante sul fronte dei trasporti di Napoli con l'entroterra.

Una situazione critica è quella che si registra nella linea Benevento- Napoli ( o meglio nota come linea Valle Caudina) che ha più di cento anni (venne completata nel 1913) e non ha subito grossi interventi a parte quelli post- bellici dovuti alla riparazione di molti tratti danneggiati della linea ( che è tutt'oggi costituita da Benevento a Cancello con un binario semplice). La Caudina ha 12 stazione e trazione elettrica. Le stazioni sono nell'ordine: Benevento Appia; Benevento Rione Libertà; Tufara Valle; San Martino Valle Caudina- Montesarchio- Pannarano; Cervinara; Rotondi- Paolisi; Arpaia; Santa Maria a Vico; San Felice; Cancello; Napoli. La linea contava nel 2010 all'incirca 900.000 passeggeri annui siamo arrivati oramai a poco più di 600.000 passeggeri annui: un calo di circa il 30% in pochi anni. È un dato incontrovertibile che segnala una gestione disastrosa sopperita dal trasporto autobus e dalla coercitiva locomozione privata degli ex pendolari.

L'EAV scrive sul sito che “la Valle Caudina è facilmente raggiungibile in treno e in autobus. Il servizio di trasporto su treno collega Napoli e Benevento attraversando il territorio della Valle Caudina ed è gestito dalla società EAV Campania che da qualche mese è subentrata a Metrocampania NoerdEst e alla vecchia Ferrovia Benevento Napoli (FBN). Le stazioni ferroviarie in Valle Caudina sono Arpaia, Airola, Rotondi, Paolisi, Cervinara e San Martino Valle Caudina. Per recarsi in uno di questi paesi si può tranquillamente prendere il treno, mentre se si è diretti verso altri paesi della Valle Caudina (Bonea, Montesarchio, Moiano, Bucciano, Sant'Agata de Goti) è consigliabile prendere l'autobus che effettua diverse fermate lungo la strada statale Appia”. Al di là di alcuni errori sulle stazioni quello che appare contestabile da parte dei pendolari è la frase “la Valle Caudina è facilmente raggiungibile in treno e in autobus”. Vallo a dire a coloro che un giorno nel treno delle 17.20 partito da Napoli e diretto a Benevento furono costretti a ore di attesa (ben quattro secondo alcuni) per la riparazione del convoglio ultra-decennale e mai sostituito. Inutile aggiungere che fu un giorno critico per tutti i trasporti regionali: centinaia di persone furono costrette a trovare vie alternative per tornare a casa dopo ore di lavoro in ufficio. Un'altra vicenda che ha dell'assurdo è quella riportata sul Mattino qualche settimana da che titolava “Eav, due treni nuovi in Emilia in cambio i vecchi per i ricambi – Gli «Alfa 2» non vanno sui binari Circum: affittati al Nord”. Nonostante gli ultimi interventi della giunta De Luca che ha accelerato sulla messa in servizio dei nuovi convogli: la maggior parte di questi è non operativa e sull'unico già operativo numerosi pendolari hanno dichiarato che " sono rumorosi e tempi di percorrenza identici". Per percorrere meno di 47 km ci vuole in media sulla carta un'ora e trentasei minuti (due in media ...ma anche peggio). Parliamo di un treno dell'Italia che ricordiamo è un membro del G8: uno degli otto paesi più industrializzati del globo. Altro dato vergognoso è la soppressione delle corse domenicali che però si sta cercando di reintrodurre. Infine è da segnalare la presenza di gente poco raccomandabile e l'assenza di qualsiasivoglia forma di controllo. Un caso al riguardo è stato quello di un uomo di colore che ha dato in escandescenza terrorizzando i pendolari presenti, che è stato fatto scendere dal treno con la forza dagli agenti. L'uomo avrebbe (secondo alcune testimonianze video) detto frasi spiacevoli tra cui alcune inerenti la civiltà occidentale che presto verrà punita.

Insomma questa è la situazione attuale della Caudina che nonostante gli interventi dell'EAV e della Regione non riesce a funzionare come dovrebbe. È forse arrivato il momento di assumere controllori in modo da far fare cassa alla società? Dopotutto come diceva Galileo Galilei "Dietro ogni problema c’è un’opportunità". Si auspica che a questo spiacevole stato dei fatti si trovi una soluzione anche se come affermava Platone "Ogni problema ha tre soluzioni: la mia soluzione, la tua soluzione e la soluzione giusta." Sarà purtroppo difficile trovare una sintesi anche se si apprezzano i tentativi.