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Salvate il soldato Insigne: quando ad essere strumentalizzata è la "napoletanitá"

Scritto da Simone Santacroce Il . Inserito in Il Pallonetto

insigne soldato

È la stagione della consacrazione, su questo non ci sono dubbi. A 9 giornate dalla fine del campionato Insigne ha già eguagliato il proprio record di gol (12) in Serie A e migliorato quello degli assist. Lo scugnizzo napoletano, come si sperava, è diventato finalmente un vero leader all'interno del gruppo azzurro.

Le tante ottime prestazioni del talento azzurro sono servite inoltre ad attirare l'attenzione del Ct della nazionale Ventura che,prontamente, lo ha convocato per le prossime due sfide. Si direbbe quindi che per il giocatore nativo di Frattamaggiore sia un "magic moment" e in effetti lo è ma resta un problema : il fatidico rinnovo del contratto. Del rinnovo di Insigne si parla ormai dalla scorsa estate quando il primo incontro tra i procuratori del giocatore e la società non andò a buon fine. Era troppa la distanza tra domanda e offerta.

A distanza di ormai 7 mesi possiamo affermare che la situazione non è poi tanto migliorata,anzi. Ma se da una parte persistono le animate trattative tra gli agenti di Insigne e il presidente De Laurentiis, dall'altra lo stesso giocatore,dal ritiro della Nazionale,lancia segnali chiari. "I matrimoni si fanno in due e non dipende solo da me. Io darò sempre il massimo per la maglia azzurra e il mio sogno è vincere qualcosa di importante qui con la squadra della mia città". Sono queste le parole di Lorenzinho che fanno dunque ben sperare i tifosi azzurri che però si chiedono perché ci voglia quindi così tanto per arrivare ad un accordo. I motivi potrebbero essere molteplici ma focalizzeremo la nostra attenzione su quello principale, ovvero l'aspetto economico legato indissolubilmente alla "napoletanitá" rappresentata da Insigne.

Sembra quasi, infatti, che la figura di Lorenzo sia sfruttata in malo modo sia dagli agenti che dal presidente. Mi spiego. Se da una parte gli agenti del giocatore insistono sul fatto che Insigne rappresenti il futuro del Napoli, sia dal punto di vista tecnico sia in quanto unico napoletano della squadra,e che per questo meriti un ingaggio da grande giocatore, dall'altra parte la società replica dicendo che proprio perché Insigne è napoletano e rappresenta la famosa "napoletanitá" potrebbe ridurre le pretese per amore della maglia. Ora,come spesso accade, la verità sta nel mezzo e sembra che a farne le spese sia lo stesso giocatore e che nessuna delle due parti stia facendo davvero il bene del ragazzo. Qui non si vuole di certo dire cosa fare o come farlo ai diretti interessati ma una cosa è certa : una soluzione va trovata al più presto per il bene del giocatore in primis e in secondo piano per la serenità di cui dovrà godere la squadra nei prossimi mesi cruciali per il raggiungimento degli obiettivi stagionali. Lanciamo dunque un appello. Salvate il soldato Insigne. A "salvare" il Napoli poi ci penserà lui.