fbpx

Linea1, radioattività supera il limite. UIL Campania: ANM intervenga!

Scritto da Marcello D'Ambrosio Il . Inserito in Funiculì, funicolà

linea 1

Dal 2000, in attuativa alla raccomandazioni europee in materia di protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro i rischi derivanti da radiazioni ionizzanti, come altri soggetti, anche l'Azienda Napoletana Mobilità (ANM) è tenuta a procedere alle misurazioni delle concentrazioni di attività medie del gas Radon in un anno.

Le rilevazioni vengono effettuate nei siti della Linea 1 della Metropolitana di Napoli individuati secondo le indicazioni fornite dalle linee guida regionali. L'ANM è per il 100% di proprietà della Napoli Holding, a sua volta per il 100% di proprietà del Comune di Napoli.

Il Radon è un gas radioattivo classificato come sostanza cancerogena. L’Istituto Superiore di Sanità stima in Italia il numero di casi di tumore polmonare attribuibili all’esposizione al Radon tra 1.000 e 5.500 all’anno (su un totale di circa 31.000 tumori polmonari). Per le caratteristiche del gas, a parità di esposizione il rischio è 25 volte maggiore per un fumatore rispetto ad un non fumatore.

Il gas è presente principalmente nel terreno che è stato oggetto di movimenti vulcanici e in materiali edili come tufo, graniti, lave, pozzolane. La fonte principale di Radon è il suolo. Caratteristiche che lo rendono particolarmente presente nel sottosuolo di Napoli.

Abbiamo analizzato l'ultima relazione tecnica relativa all'indagine ambientale per la determinazione della concentrazione di attività di gas Radon nei siti della Linea 1 della Metropolitana di Napoli, di cui è esercente l'ANM, eseguita dal professor Vincenzo Sannino, esperto qualificato in radioprotezione e sicurezza del lavoro, che si è avvalso di strumentazione fornita dalla ditta Tecnorad di Verona.

Il livello di Radon presente nell'aria, in termini di concentrazione, si misura in Bq/m3. La legge individua due soglie oltre le quali l'esercente deve mettere in campo delle azioni. 400 Bq/m3: l'esercente è tenuto ad effettuare nuove misurazioni nell'anno successivo. 500 Bq/m3: l'esercente è obbligato a mettere in campo azioni di rimedio idonee a ridurre i valori e procedere nuovamente alla misurazione per verificare la riduzione della concentrazione. Tuttavia, in quest'ultimo caso, l'esercente non è tenuto a nessuna azione se dimostra che nessun lavoratore o utente è esposto ad una dose di radiazioni emanate dal Radon nell’arco di un anno superiore a 3000 Sv (Sv è l'unità di misura della radiazione ed è una misura degli effetti e del danno provocato dalla radiazione su un organismo umano).

Stando ai risultati della relazione tecnica, il valore di Bq/m3 è al di sotto della prima soglia di 400 (il valore più alto riscontrato è 348) nel banco agenti della stazione di Salvator Rosa (289), nel banco agenti della stazione di Toledo (123), nel locale cabina MT della stazione Toledo (121), nel locale telecomando della stazione Toledo (348), nel locale telecomunicazioni stazione di Toledo (140), nel locale segnalamento della stazione Toledo (127), nel banco agenti della seconda uscita di Montecalvario (47), nel locale cabina MT seconda uscita Montecalvario destra (125,5), nel locale cabina MT seconda uscita Montecalvario sinistra (127,5), nel locale quadri BT seconda uscita Montecalvario sinistra (137,5), nel locale quadri seconda uscita Montecalvario destra (152).

La soglia 400 viene sforata invece nel banco agenti del corridoio di collegamento Museo-Cavour (area antistante) con un livello di 481: come detto, in questo caso la legge impone all’ANM una nuova misurazione l'anno successivo. In assenza di sforamenti delle soglie di 400 e 500 le misurazioni vanno effettuate ogni due anni (in questo caso si è in una situazione di sicurezza per utenti e lavoratori e l’azienda non deve sostenere spese per effettuare nuovi rilievi).

Dalla relazione emerge che nel corridoio che collega la stazione Cavour con Museo, in particolare all’interno del box presente nel corridoio si tocca un livello di 604,5 mentre nell’area antistante si arriva a 563.

Premesso che i dati sono relativi al biennio 2013-2014, consultabili dalle prime settimane del 2015, mentre ad oggi non sono ancora consultabili dati relativi al biennio 2015-2016, è in quest’area che i dipendenti dell'ANM, attraverso Maurizio Barbarino, componente del dipartimento regionale UIL Trasporti Campania e RLS in ANM, sollevano diverse obiezioni.

Secondo la relazione redatta dal professor Sannino, nonostante lo sforamento del valore massimo consentito dalla legge di concentrazione di Radon (500) non ci sarebbero rischi per utenti e lavoratori in quanto, stando alla dichiarazione del datore di lavoro (ANM), l'addetto incaricato non è mai presente nel corridoio perchè esso è gestito dal personale occupante il box ubicato al piano superiore non interrato e solo in casi eccezionali interviene per qualche minuto. Dunque nessun addetto verrebbe sottoposto ad una dose di radiazione superiore al limite massimo previsto dalla legge nonostante una concentrazione di Radon maggiore di 500. Tuttavia, conclude Sannino “nonostante la presenza di un sistema di estrazione d’aria nel box. Esso è risultato insufficiente e non garantisce il no superamento dei valori limiti fissati dalla legge. Si consiglia di valutare la chiusura del box o di intervenire con soluzioni impiantistiche idonee a ridurre la concentrazione di Radon”.

Sulla concentrazione di Radon abbiamo ascoltato Maurizio Barbarino, componente del dipartimento regionale UIL Trasporti Campania e Responsabile per i Lavoratori alla Sicurezza in ANM: "Prendiamo atto dei dati che emergono dalla relazione tecnica pubblicata nel 2015. All’interno del box del banco agenti del corridoio di collegamento Museo/Cavour si tocca quota 604.5 Bq/m3, ben al di sopra dei 500 previsti dalla legge. Da un anno e mezzo quella zona non è più presidiata a causa dell’elevata concentrazione di Radon. Il valore 500 è superato anche nel banco agenti nell’area antistante il corridoio di collegamento Museo/Cavour, con un valore della concentrazione di Radon che si attesta sui 563 Bq/metro cubo. Non condividiamo però che non vi siano rischi per addetti ed utenti, per svariati motivi. Il più banale: il corridoio ha bisogno di manutenzione ordinaria effettuata da operatori presenti sul posto anche per intervalli di tempo consistenti in cui sono esposti al Radon. Una evenienza del genere forse non è stata presa in considerazione. Anche sull’utenza forse non ci si è soffermati abbastanza. Potrebbe capitare, per qualche motivo, che un utente resti bloccato per un tempo prolungato nel corridoio. O che, purtroppo a Napoli non è raro, che un clochard o un senzatetto decida di fermarsi in quel corridoio anche per più di un giorno. Sono situazioni che in altri luoghi di Napoli accadono di frequente. Anche di imprevisti come questi non si è tenuto conto. E si potrebbero ipotizzare ancora diverse situazioni. Noi chiediamo semplicemente misure di protezione collettive, come aspiratori e aeratori capaci di abbassare la concentrazione del Radon ai livelli ritenuti innocui dalla legge. Allo stesso tempo, sia chiaro senza dubitare in alcun modo sul lavoro della ditta che ha effettuato i rilievi, tuttavia ci chiediamo perchè l'ANM abbia chiesto ad un privato, per quanto provvisto di tutti i requisiti richiesti, pagandolo per effettuare controlli sulla propria struttura. Nessuna insinuazione, ma potrebbe essere ipotizzabile un conflitto di interessi tra il controllore (la Tecnorad ndr) e il controllato, l’ANM, che in definitiva è il committente che paga il controllore. Forse sarebbe stato più opportuno rivolgersi ad enti pubblici terzi come ARPAC (Agenzia Regionale per l'Ambiente Campana) o ASL, in entrambi i casi dotati di tecnologie e competenze per effettuare l’indagine ambientale. Stessi rilievi anche in altri ambiti all’interno dell’ANM. L’analisi dei livelli di emissione di polveri sottili causati dalla fumosità nelle rimesse dei mezzi. E ancora la misurazione delle vibrazioni muscolo-scheletriche durante il viaggio a bordo dei mezzi. In questo caso ad esempio nelle misurazioni non si tiene conto delle caratteristiche del manto stradale di Napoli, spesso irregolare o rovinato, che nella realtà fa misurare valori superiori rispetto a quelli calcolati senza tener conto di questi fattori. E come per il Radon, sia per le polveri sottili che per le vibrazioni muscolo-scheletriche le misurazioni sono affidate a privati. Come già detto, nessun dubbio che si tratti di analisi obiettive o supposizioni di altra natura, ma per il rapporto tra committente ed esecutore e per il lavoro da svolgere, che attiene alla salubrità delle persone, dipendenti ANM o utenti, e a potenziali sanzioni o spese per l’azienda, riteniamo sia più adeguato rivolgersi ad ASL o ad ARPAC a seconda dei casi".

In relazione ai valori di Radon abbiamo provato a contattare il professor Vincenzo Sannino, autore della verifica, e l'ingegner Orazzo, direttore delle linee metropolitane per ANM, ma in entrambi i casi, nel tentativo di dare possibilità a tutte le parti chiamate in causa di fornire il proprio punto di vista, non ci siamo riusciti.