fbpx

Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? È da questo interrogativo che bisogna ripartire

Scritto da Simone Santacroce Il . Inserito in Il Pallonetto

napoli juve

La domanda del giorno è proprio questa. Vediamo il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Se guardiamo ai risultati della doppia sfida alla Juve probabilmente lo si vede mezzo vuoto, ma non sempre i risultati rispecchiano la realtà dei fatti.

I bianconeri hanno sì strappato un punto in campionato e passato il turno in Coppa Italia (pur perdendo 3-2), ma il modo in cui hanno raggiunto i propri obiettivi è quanto meno discutibile. Qualcuno dirà che i modi contano fino a un certo punto e che per vincere non serve essere "belli". Secondo quel qualcuno, dunque , la Juve fa semplicemente di necessità virtù e a proprio modo ottiene il massimo risultato. Questo ragionamento non fa una piega ma una domanda sorge spontanea allora: barattereste cosi facilmente il bel gioco e il divertimento che il Napoli ci offre in ogni partita in cambio di vittorie ottenute con il minimo sforzo e con un gioco mediocre? Personalmente no. Mai. "Chi ha detto che per vincere si debba per forza giocare male ?" Queste le parole di Mister Sarri al termine della gara di Coppa Italia, parole che vanno appoggiate in pieno. La sensazione, infatti, è che la strada intrapresa ormai due anni fa dal tecnico toscano sia quella giusta per diventare davvero grandi e che, solo credendo nelle proprie idee, si possa arrivare a grandi risultati. Certo i limiti del Napoli attuale sono sotto gli occhi di tutti, soprattutto le strutturali carenze dal punto di vista della mentalità, ma d'altronde gli azzurri sono una squadra giovane che ha iniziato da poco un nuovo ciclo e che ha ampi margini di miglioramento. Un miglioramento che si spera possa arrivare in tempi relativamente brevi. La squadra dovrà sicuramente crescere, ma in primis dovrà farlo la società. Bisogna infatti chiedersi cosa vuole fare "da grande" questo Napoli. Vuole rimanere in questo piacevole limbo fatto da bel gioco, complimenti e poco altro o vuole far fruttare il lavoro del proprio allenatore e ambire a vette ben più alte? La risposta ci giungerà direttamente dal mercato estivo che farà la società azzurra, nella speranza che ai tanti giovani di buone speranze vengano affiancati giocatori d'esperienza che portino voglia di arrivare in alto. Ma per questo c'è tempo. Nel frattempo c'è da concludere una stagione nel miglior modo possibile, cercando di ottenere quel secondo posto (lontano ora 4 punti) che garantirebbe l'accesso immediato ai gironi di Champions League senza passare dai temibili preliminari estivi (il Napoli di Benitez insegna). C'è da vedere dunque il bicchiere mezzo pieno dopo la doppia sfida alla Juve e con rinnovata convinzione bisogna puntare dritti alla decisiva trasferta di Domenica a Roma contro la Lazio che molto dirà sul prossimo futuro dei partenopei.