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Stadio Collana chiuso, Coni Campania: “Lo gestiamo noi”, interrogazione M5S, De Magistris: “Non riesco ad incontrare De Luca”

Scritto da Marcello D'Ambrosio Il . Inserito in Il Pallonetto

collana

Il 29 marzo scorso il governatore Vincenzo De Luca aveva assicurato che lo stadio Collana, a Napoli, nel cuore del Vomero, sarebbe stato inserito nella rete degli impianti delle Universiadi 2019.

I lavori di ammodernamento sarebbero stati avviati immediatamente attraverso la SMA, società di proprietà della regione, con una procedura in house, evitando i tempi di una gara d'appalto per i lavori più urgenti, e che per gli altri lavori era stata già avviata una gara telematica.

Infine, che prima di una soluzione definitiva, la gestione dell'impianto sarebbe stata affidata all’Agenzia Regionale per le Universiadi, al Comune di Napoli e ad associazioni sportive. Nel giorno delle dichiarazioni ufficiali del presidente De Luca, lo stadio era chiuso da due mesi, da gennaio, e pochi giorni dopo, il primo aprile, ci sarebbe stata una marcia pacifica di oltre mille persone con partenza dallo stadio e arrivo a piazza Vanvitelli per protestare contro la chiusura dell'impianto.

Chiusura dovuta alla sentenza del Consiglio di Stato che annulla la gara per l'individuazione di un soggetto gestore dell'impianto indetta dalla giunta Caldoro nel 2013, vinta dall'ATI Collana Sport Center costituita da nove società che svolgono da anni diverse discipline diverse nella struttura del Vomero. Il ricorso, prima bocciato dal Tar e poi accolto dal Consiglio di Stato, è presentato dal consorzio Giano, secondo nella graduatoria stilata della regione, che fa riferimento ai due ex calciatori Ciro Ferrara e Fabio Cannavaro.

La sentenza del Consiglio di Stato arriva esattamente nel giorno in cui vengono consegnate le chiavi dello stadio all’ATI Collana Sport Center, il che determina la paralisi: la sentenza infatti non precisa se per individuare il nuovo gestore (fino all'indizione della gara, lo stadio Collana, pur essendo di proprietà della Regione Campania era affidato in comodato d'uso automaticamente rinnovato di volta in volta al comune di Napoli) si debba scorrere la graduatoria, individuando il consorzio Giano, o se la gara debba essere riformulata. Su tale aspetto è attesa una udienza per la seconda metà del 2017.

La decisione annunciata da Vincenzo De Luca andava nella direzione di superare l'intricata situazione burocratica e di procedere alla riapertura senza attendere i tempi, spesso lunghi, della giustizia amministrativa. Tuttavia, oggi, a circa un mese di distanza, lo stadio rimane chiuso. I grossi disagi della chiusura dello stadio Collana, storico ed unico impianto dell'area Vomero-Arenella, sono esclusivamente per chi di quell'impianto ne è fruitore: circa 40 associazioni sportive e quattromila utenti al giorno, visto che la struttura oltre al campo di calcio offre numerosi spazi attrezzati per molteplici attività sportive quasi sempre considerate "minori".

In particolare, per l'eccellenza e i risultati raggiunti, sono state enormemente penalizzati il Club Schermistico Partenopeo e il Napoli Carpisa Yamamay Calcio Femminile e Maschile.

Nel primo caso, Valerio Cuomo, figlio del campione olimpionico Sandro Cuomo oggi ct della nazionale italiana di spada, che si allenava regolarmente nella sala scherma del Collana, è stato costretto a preparare in una palestra a Formia i campionati mondiali giovanili 2017 che si sono tenuti in Bulgaria, nonostante tutto ottenendo una storica medaglia d’oro. Il giovane atleta era presente alla marcia pro-apertura del Collana.

Nel secondo caso è chiara la società Napoli Carpisa Yamamay che con un comunicato ufficiale dichiara: "Il Napoli Carpisa Yamamay Calcio Femminile e Maschile, visto il perdurare dei disagi e delle difficoltà legati ai noti problemi per l’utilizzo del campo ufficiale, lo stadio Collana, la cui chiusura nel mese di gennaio ha in pratica azzerato tutto il lavoro straordinario svolto in questi anni, sia nel settore femminile sia nel maschile, comunica che a partire dalla prossima settimana anche la prima squadra femminile, che partecipa al campionato nazionale di serie B, e la formazione Primavera, protagonista nelle scorse settimane nella finale del Torneo Arco di Trento, prima volta per una squadra del Sud, non svolgeranno più allenamenti in giro per la città di Napoli, evitando la continua ricerca di spazi da elemosinare nelle poche strutture libere a disposizione.”

Dopo il ritiro di diverse squadre maschili dai campionati FIGC, anche questo fiore all’occhiello della città di Napoli vede giorno dopo giorno mortificato il suo impegno e i suoi sacrifici mostrando l’impossibilità di poter sviluppare lo sport in modo professionale in questa città. La società cercherà comunque, nei limiti del possibile, di onorare i prossimi impegni ufficiali per non perdere il titolo sportivo così faticosamente conquistato nel corso degli anni, anche se non è da escludere la possibilità di consegnare il titolo al sindaco di Napoli qualora a fine stagione non ci siano novità sulla situazione legata allo stadio Collana".

Su quella che sta diventando una vera e propria emergenza intervengono esponenti delle istituzioni. Il presidente del Comitato Regionale Campano del Coni Sergio Roncelli scrive una lettera indirizzata al presidente della Regione De Luca, al presidente nazionale del Coni Malagò, al sindaco di Napoli de Magistris e al presidente Agenzia Regionale Universiadi Pasquino.

"Al Vomero proponiamo di affidare le aree sportive del Collana alle sole Federazioni Sportive Nazionali le cui società operano all’interno dell’impianto - afferma Roncelli - le Federazioni poi, sempre e solo tramite le loro Associazioni già presenti nell’impianto, garantiranno l’immediata ripresa delle attività sportive e sociali con una condivisa, concordata ed appropriata politica gestionale"

"Lo Stadio Collana rappresenta una struttura vitale per tutto il movimento sportivo della città di Napoli e della Regione: rimetterlo in funzione è una priorità sociale e sportiva sia per il Coni che per tutte le Istituzioni - conclude Roncelli - va considerato che, al fine di prevedere una regolare riapertura delle attività sportive per la prossima stagione agonistica (settembre 2017 ndr), ogni aspetto deve essere definito con estrema urgenza"-

Negli stessi giorni in Regione Campania interrogazione del Movimento 5 Stelle al presidente De Luca presentata dal consigliere regionale Maria Muscarà che afferma: "La Società Regionale SMA ha cominciato i lavori per la ristrutturazione dello stadio Collana? Qual è l'importo che la Regione Campania ha stanziato per l'esecuzione di tali lavori e quali parti dell'impianto saranno interessate all'opera di ristrutturazione? Quale è il tempo stimato per la conclusione dei lavori e la riapertura dell'impianto? Con quali modalità ed attraverso quali soggetti la Regione intenderà gestire l'impianto delle more della nuova gara di appalto? Lo stadio Collana – prosegue Muscarà - è uno degli impianti storici della città di Napoli ed è l'unico impianto sportivo pubblico presente sul territorio della V Municipalità, Vomero-Arenella; è un centro sportivo polifunzionale, abituale sede di gare di atletica e partite di calcio e di rugby, con diverse palestre per scherma, arti marziali, ginnastica, pesistica. Alla luce della recente pronunzia del Consiglio di Stato, la Regione Campania risulta l'unico soggetto responsabile della gestione dello stadio A.Collana. La chiusura dello scorso 25 gennaio per ragioni di sicurezza arreca grave disagio alla cittadinanza e alle società sportive operanti all'interno dell'impianto. Con la nostra interrogazione chiediamo al presidente De Luca l'impegno della Regione Campania attraverso la SMA per i lavori di manutenzione, la consistenza dello stanziamento dedicato ed i tempi di riapertura del'impianto".

Non manca infine la stoccata del sindaco di Napoli Luigi De Magistris che circa una settimana fa sulla situazione del Collana dichiara: "Purtroppo non riesco ad incontrare De Luca sulla vicenda Collana, perchè forse non ritiene di fare questo incontro. Il Collana ormai è stato preso dalla regione e sottratto al comune di Napoli, con il solo effetto di chiuderlo da quando è passato alla regione, però so, me l'ha confermato l'assessore Borriello, che la regione ha preso l'impegno di riaprire il collana entro la fine di aprile. Si tratta dunque di un impegno che la regione ha preso e deve mantenere. Ci auguriamo che possa essere così, noi faremo le pressioni necessarie oltre a dare la disponibilità a riavere il collana, a gestirlo noi insieme alle Federazioni, al Coni, alle associazioni perchè è un po' anomalo che uno stadio debba essere di proprietà della Regione, che ne ha tolto le chiavi al Comune, ha fatto un bando (Giunta Caldoro ndr) per la gestione poi ritenuto illegittimo dal Consiglio di Stato, insomma l'augurio è che dopo tutto questo lo stadio possa riaprire".

Non resta che attendere.