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Il PD sceglie Napoli

Scritto da Berardo Impegno Il . Inserito in Il Palazzo

Finalmente De Magistris ha preso atto dell'indisponibilità del Pd ad essere parte della maggioranza da lui rappresentata e del fatto che non c'è alcuna possibilità che suoi rappresentanti entrino in giunta.

 

Era chiara ormai da tempo la scelta strategica del Pd napoletano di collocarsi all'opposizione ma il sindaco continuava a far finta di non capire,accentuando l'irritazione politica di noi tutti.

Come si poteva credere che una grande forza come è, nonostante tutto, il Pd napoletano, potesse sentire le sirene furbesche e compromissorie di inviti poggiati solo su di una subalterna spartizione di poltrone in giunta. Ma a quale cultura politica si ispira questo sindaco? Andiamo!

Poteva muoversi in un altro modo? Certamente si. Poteva e, a mio parere doveva, fare un bilancio severo della sua azione amministrativa di questi due anni; ammettere i gravi errori commessi, riconoscere i limiti strutturali di una composizione di partenza minoritaria, demagogica e per di più inconcludente, smetterla con l'alibi del passato per coprire le inefficienze del presente e la cecità per il futuro, aprire una nuova fase di confronto programmatico nell'aula del Consiglio,nelle dieci Municipalità e semmai anche nelle Assemblee del popolo.

Niente di tutto questo è stato fatto. Si è preferito affidare al “demagistis-roano pensiero” la gestione mediatica del confronto e ad un incontro richiesto e tenuto per tutt'altre ragioni (il necessario raccordo tra Napoli ed Europa, per i finanziamenti comunitari) con Andrea Cozzolino, per intessere uno squallido scenario di una trattativa segreta e depistante rispetto alle posizioni ufficiali formali e sostanziali tenute dagli organismi dirigenti del Pd e formalmente comunicati dal segretario provinciale Gino Cimmno. Aggiungendo qualche incontro consociativo in consiglio e inventando di sana pianta la disponibilità del gruppo dirigente nazionale del Pd, nonchè (udite,udite) la disponibilità dei giovani democratici (sic). Ma dove è finita la serietà di forze politiche che si confrontano e si rispettano?
Ora De Magistris se ne faccia una ragione: il Pd ha deciso di stare all'opposizione della sua giunta, del suo agire amministrativo e della cultura politica che vi viene rappresentata.

Noi democratici siamo consapevoli che Napoli deve essere governata in modo nuovo e diverso rispetto al passato. Occorre una nuova cultura politica riformista e pragmatica, senza le ideologie delle appartenenze, senza riprodurre stancamente il partito dei “guelfi” e dei “ghibellini”, con l’unico esito certo della stasi, dell’inconcludenza del pantano.

Fui io 23 anni fa ,dopo la seconda grande scossa del terremoto dell'80, a chiudere l'ex reclusorio di piazza Carlo III,meglio conosciuto come palazzo Fuga. Da allora ad oggi, tante discussioni,nessuna decisione! Si trasferisce la Nato da Bagnoli, lasciando locali bellissimi e immediatamente usabili (di proprietà regionale). E già è iniziato il contrasto inconciliabile sulla destinazione. Facemmo,come giunta Valenzi una battaglia all'ultimo sangue per la difesa pubblica di gran parte delle aree del centro direzionale. La parte privata si è realizzata e quella pubblica versa nel più indegno degrado. E potrei continuare con diecine e diecine di altri esempi. Ma mi fermo qui e mi chiedo: riusciremo mai a smetterla con questa inconcludenza parolaia?.

Guardo con estremo interesse ai tanti che stanno provando ad organizzarsi in gruppi civici, che si muovono in modo del tutto diverso dalle logiche tradizionali. Sono donne e uomini di tutte le età,di tutti i ceti sociali, del centro e delle periferie. E' a questa nuova realtà che il Pd deve guardare con grande umiltà, sapendo che per ora non ha nulla da insegnare e tutto da apprendere. Solo così potremo finalmente smetterla di ricordare Carlo Fermariello e il suo grido doloroso col quale chiedeva di non mettere le mani della speculazione sulla città, e cominceremo a capire che gli investimenti produttivi e remunerativi sono il bene di una comunità che vuole vivere meglio con servizi,case, trasporti,siti culturali e turistici degni di una città moderna.
E mettiamole finalmente queste mani sulla città!