fbpx

"Ci sono uno juventino,un romanista e un napoletano...": una barzelletta? Forse ma non troppo

Scritto da Simone Santacroce Il . Inserito in Il Pallonetto

roma napoli juve

Ci sono uno juventino, un romanista e un napoletano seduti attorno ad un tavolo da poker. Lo juventino (ricco di famiglia) punta fior di quattrini pur avendo in mano una semplice coppia e tenta il bluff, il romanista (squattrinato speranzoso di accaparrarsi un bel gruzzoletto) un po' impaurito lo segue avendo in mano un discreto tris, il napoletano (benestante ma con lo stesso obiettivo del romanista), invece, forte del suo poker(issimo) d'assi, li segue senza indugio.

Il destino di questa mano sembra scontato, con il napoletano nettamente favorito. Il ''caso" vuole che il favorito in questione venga tratto in inganno da un nuovo cospicuo rilancio dello juventino che esclama anche "vincere è l'unica cosa che conta". A quel punto il napoletano intimorito inizia a credere che il suo poker(issimo) non basti e lascia. Il romanista, invece, coglie dei segnali positivi e segue il "bluffatore seriale". Alla fine della mano il bluff viene a galla e il romanista porta a casa il malloppo con il napoletano che con un misto di rabbia e rimpianti resta a bocca asciutta.

Sembra una favoletta scritta da un moderno Esopo eppure è ciò che, per sommi capi, è accaduto nell'ultima giornata di campionato. Il Napoli che insegue ancora la speranza del secondo posto vince 0-5 in casa del Torino. Ennesimo show della squadra di Sarri che sembra a tratti fare quasi un altro sport. È un pokerissimo che lancia un chiaro segnale e a Roma lo avvertono molto forte e chiaro. La sera stessa i giallorossi, che attraversano un momento per nulla positivo, accolgono in casa propria la Juventus fresca finalista di Champions e da tutti considerata un'autentica corazzata. Il gol del bianconero Lemina sembra per un attimo premiare il grande lavoro di mister Sarri e dei suoi ragazzi ma è soltanto una illusione, meglio dire un bluff. La Roma ,infatti, vince 3-1 in rimonta contro un avversario molle nella testa e nelle gambe distratto probabilmente dalle imminenti finali di Coppa Italia e Champions League.

Inutile dire che con questo risultato la Roma, salvo clamorosi ribaltoni, si assicura il secondo posto che garantisce l'accesso diretto alla prossima Champions League con allegati un bel po' di milioni utili per il mercato estivo e costringe il Napoli a dover affrontare il sempre temibile turno preliminare ad Agosto che condiziona preparazione e campagna acquisti. Le considerazioni da fare a questo punto sono due. In primis non si sarebbe dovuti arrivare al punto di "tifare" per la Juve. Era più che prevedibile un calo di tensione dei bianconeri alla vigilia delle due finali e con la possibilità da parte loro di festeggiare il sesto scudetto consecutivo in casa la prossima giornata contro il Crotone. C'è da prendersela piuttosto con se stessi per gli sciagurati pareggi con le cosiddette "piccole" che hanno fatto perdere punti preziosi in chiave Champions e magari scudetto agli azzurri.

In seconda battuta c'è da porsi una domanda. Bisogna davvero preoccuparsi per questo fantomatico turno preliminare di Agosto? Dal mio punto di vista assolutamente no. Il Napoli sarà testa di serie nel sorteggio e qualsiasi avversario l'urna contrapporrá agli azzurri sarà più che abbordabile per la banda di mister Sarri. Le parole d'ordine in vista di questo finale di stagione e dell'inizio (precoce) della prossima sono dunque orgoglio e speranza. Orgoglio per quanto fatto quest'anno che vorremmo non finisse mai per non smettere di godere dello spettacolo che ci offrono i partenopei in ogni partita. Speranza per la prossima stagione che,con i dovuti accorgimenti in fase di mercato,potrà regalare numerose soddisfazioni ai tifosi napoletani.