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Bisogna istituzionalizzare al più presto la figura dello psicologo scolastico

Scritto da Alessandra Mugnolo Il . Inserito in Vac 'e Press

psicologo scuola

Le psicopatologie dell’età infantile sono da sempre argomento di grande dibattito da parte della comunità scientifica un po' per la complessità della loro interpretazione medica, un po' per il ritardo che caratterizza il loro primo consulto specialistico: la diagnosi tarda ad arrivare a discapito della salute del bambino e del suo rendimento scolastico.

In genere sono le insegnanti della scuola primaria a notare per prime le anomalie di comportamento dell’alunno e a segnalarle al proprio dirigente scolastico al fine di ottenere un consulto specialistico ad hoc previo consenso del genitore.

I tempi di azione risultano, data la prassi, notevolmente allungati rispetto agli standard europei perché da una parte le insegnanti si accorgono tardi delle problematiche del bambino in quanto prive delle competenze necessarie (le insegnanti sono formate in qualità di educatrici), dall’altra i genitori rifiutano spesso di sottoporre il proprio figlio al consulto specialistico voluto dall’insegnante.

In virtù di ciò certamente uno psicologo scolastico costituirebbe un valido strumento di supporto per l’insegnante riconoscendo e affrontando immediatamente i casi di interesse psicologico ed indirizzandone altri allo specialista o all’equipe di riferimento della asl. In Italia il riconoscimento della figura dello psicologo scolastico e di un servizio di psicologia scolastica, attivo nelle scuole di ogni ordine e grado, non è ancora istituzionalizzato. Dal 1996 ad oggi sono stati emanati diversi disegni di legge sullo psicologo scolastico in Italia con scarsi risultati.

La situazione degli psicologi che lavorano nelle istituzioni educative europee è stata presentata in un documento della Task Force on Psychologists in The Educational System dell'EFPA attivata dalla European Federation on Psychologists Associations. Da tale documento risulta un’accurata indagine su come i vari paesi Europei hanno strutturato i loro servizi di psicologia scolastica, ed emerge chiaramente che l'unico paese Europeo a non avere un servizio ufficiale di psicologia scolastica è appunto l’Italia.

Uno psicologo scolastico sarebbe inoltre uno strumento di grande azione per prevenire quei fenomeni negativi oggigiorno molto attuali quali: bullismo, autolesionismo, suicidio adolescenziale, criminalità adolescenziale, anoressia e bulimia, burn-out scolastico e lavorativo.