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Sarà un raccolto non all'altezza della semina: tra rimpianti e certezze con uno sguardo al futuro

Scritto da Simone Santacroce Il . Inserito in Il Pallonetto

mertens futuro

A prescindere da come andrà a finire sarà stata una stagione da record ,la migliore di sempre in termini di numeri per il Napoli. Record di punti, di gol fatti, di vittorie esterne e persino record di punti in un singolo girone (di ritorno in questo caso).
Se pensiamo da dove si è partiti quest'anno, con la cessione ai rivali storici del bomber più prolifico della storia della Serie A e al prematuro infortunio del suo sostituto, l'ormai probabile terzo posto appare quasi come una sorta di miracolo. Andando però ad analizzare i fatti, senza fermarci alle apparenze, capiremo come questa stagione da record lascerà persino molti rimpianti ai tifosi partenopei. Rimpianti si, perché senza quel mese di Ottobre, in cui ci fu uno sconvolgimento tattico dovuto all'infortunio di Milik e all'adattamento di Mertens come attaccante centrale, staremmo parlando di tutt'altra stagione. Fu lì che il Napoli perse quei punti in partite abbordabili che ora gli consentirebbero non solo di aver blindato da tempo il secondo posto ma anche di potersi giocare il titolo.

Si potrebbe dunque dire che la grande semina fatta da mister Sarri e dai suoi ragazzi non produrrà a fine stagione il raccolto che probabilmente avrebbero sperato e meritato. Ma con i se e con i ma non si scrive certo la storia e proprio per questo c'è bisogno di guardare al prossimo futuro. Un futuro che appare quanto mai radioso sia per la giovane età dei calciatori napoletani sia per le certezze che il gioco di Sarri ha ormai dato a questo gruppo. Se però da un lato ci sono diversi buoni motivi per sperare in una ulteriore crescita della squadra, dall'altro bisogna ammettere che il materiale a disposizione dell'allenatore basta fino a un certo punto. Con questi elementi si è vinto una sorta di "premio della critica" dato il gioco spettacolare e i riconoscimenti arrivati da mezza Europa. Ma non ci si può e non ci si deve accontentare di questo. Servirà puntellare l'organico con i giusti innesti per fare quel piccolo passo in avanti che consentirebbe alla squadra di fare il definitivo salto di qualità che per ora è stato effettuato solo a metà. In fondo il gap con la Juventus si è ridotto sensibilmente se pensiamo che fino all'anno scorso i punti di distacco erano molti di più rispetto agli attuali 5 che separano gli azzurri dalla compagine bianconera.

La prossima stagione, quindi, assume un valore importante proprio perché la strada intrapresa è quella giusta e manca davvero poco per provare a vincere. Le prime mosse della società in tal senso sono state ottime con i rinnovi dei prezzi pregiati come Insigne e Mertens e con la conferma quasi in blocco del gruppo attuale. Il vento prima o poi può e deve cambiare e il pubblico napoletano lo ha ormai capito. Quel lungo applauso durante il giro di campo nel post partita di Napoli-Fiorentina nell'ultima gara interna del campionato è stato un chiaro segnale del San Paolo. Una sorta di "Grazie per averci deliziato quest'anno ma il prossimo ricominciamo come abbiamo finito. Noi ci crediamo".

La semina di quest'anno ha dunque portato ad un raccolto buono ma non ancora del tutto sufficiente per sfamare la voglia di vittorie dei napoletani. Ma chissà. Magari la prossima mietitura porterà a ben altri risultati...staremo a vedere.