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L’Angolo del Libro, “Ogni Orizzonte della Notte” di Maurizio Vicedomini

Scritto da Francesco Verdosci Il . Inserito in Non categorizzato

libro

“Ogni orizzonte della notte”, edito da Augh! Edizioni, è l’ultima opera dello scrittore partenopeo Maurizio Vicedomini, laureato in Filologia Moderna presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, direttore della rivista culturale online “Grado Zero” nonché vincitore della sezione fantasy del Premio Mondadori “Chrysalide” (2013) con il racconto “Senzanome”.
Vicedomini, considerato uno dei migliori autori partenopei dell’ultima generazione, ha pubblicato anche diverse opere di genere fantastico, tra cui si ricordano “Il patto della Viverna” (Ciesse Edizioni, 2012), “Il Richiamo della Luna oscura” (GDS, 2012), “Memorie di mondi” (EDS, 2014) oltre che vari racconti in antologie ed in formato e-book.

Quest’ultima fatica letteraria è un’introspettiva raccolta di undici racconti, undici sensazioni, undici magiche esperienze di vita, narrati in prima persona da altrettanti protagonisti la cui caratteristica principale è essere portavoce anonimi di tutti quegli interrogativi esistenziali che nella vita, sicuramente, ciascuno di noi si è posto ed in cui tutti noi ci riconosciamo.

Questi intense undici novelle notturne, che rappresentano “Ogni Orizzonte della Notte” – descrivendo i grandi sentimenti dell’essere umano quali l’amore, la passione, l’amicizia, la rabbia, la nostalgia, la malinconia, i rapporti padre-figlio, le gioie ed i dolori – sono in realtà veri e propri frammenti d’ogni singolo essere umano; inestimabili frammenti della nostra essenza. Ed è per farci provare questa sensazione e realizzare quest’espediente narrativo che chi scrive ogni racconto non si palesa mai. Potrebbero essere scritti tanto dallo stesso Vicedomini quanto da noi stessi. L’autore potrebbe essere il nostro migliore amico o il nostro peggior nemico o la

studentessa che segue con noi un corso all’università e di cui siamo segretamente innamorati o un semplice passante che ci urta passeggiando oppure ogni lettore che scorre le pagine perdendosi tra l’attrazione verso l’oblio ed il desiderio incessante di una nuova alba.

Vagando attraverso un percorso – frammentato, solitario - composto da monologhi e situazioni assolutamente straordinarie nella loro quotidianità, noteremo dunque che i toni caratterizzanti questa particolarissima raccolta sono quelli “notturni”, zeppi tanto d’oscurità profonda che di sfumature e chiaroscuri; toni che da sempre portano l’essere umano alle riflessioni più profonde sulla propria esistenza e sul proprio percorso che gli si para davanti lungo le strade della vita di tutti i giorni.

Insomma, chiunque leggerà questo interessantissimo libro si troverà di fronte ad un’opera quanto mai affascinante e godibilissima, che scorre deliziosamente, grazie anche e soprattutto ad una scrittura impeccabile, una accurata composizione fatta di parole minuziosamente scelte in modo tale da regalare ad ogni lettore emozioni profondissime, come raramente succede nella narrativa in generale ed in quella italiana in particolare.