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L'angolo del libro "Il fascino dell'obbedienza" di Ciaramelli & Olivieri

Scritto da Riccardo Barone Il . Inserito in Letteratura

Obbedienza

Questo saggio di Fabio Ciaramelli e Ugo Olivieri, che parte dal “Discorso sulla servitù volontaria” di La Boetiè, affronta il tema dell’irrisolta attrazione dell’uomo per l’obbedienza. Il testo si articola in 2 parti molte diverse, nella prima parte il Prof. Olivieri affronta i profili storici del testo di La Boetiè, il “discorso” fu scritto da La Boetiè a 22 anni negli anni degli scontri tra cattolici e protestanti che stavano dilaniando la Francia del 1500, il giovane La Boetiè fu, in virtù del suo incarico al parlamento di Bordeaux, spesso mediatore tra le due fazioni e da ciò comprendiamo lo spessore politico del testo.

Alla storia personale di La Boetiè si aggiunge un’altra particolarità di questo testo, il discorso fu pubblicato in un’opera di Montaigne e quest’ultimo ci spinge a riflettere anche sull’amicizia come sentimento proprio degli uomini liberi.

La parte del testo curata dal Professore Ciaramelli invece attualizza la riflessione di La Boetiè, secondo cui tutti gli uomini nascono uguali e da soli si sottomettono alla schiavitù morale.

Il primo problema della democrazia moderna è che la nuova dimensione dall’economia capitalista ci sta conducendo verso una nuova sfiducia nelle istituzioni, questo comporta la depressione delle persone e il loro disinteresse per le scelte pubbliche. Questo è il terreno più fertile per le tirannie perché la libertà non esiste se non c’è reale capacità di scelta.

Il vero cuore del libro però è la riflessione sull’Uno, l’uomo solo al comando è al centro di ogni tirannia e la sua capacità di creare consenso è quello che ha mosso le grandi dittature del 900. Gli uomini liberi hanno preferito la dittatura perché pensavano di trarne qualche vantaggio e perché la figura dell’Uno crea emulazione, i più forti sperano di poter arrivare ad essere come l’Uno mentre per i più deboli la tirannia crea la possibilità di non dover scegliere il proprio destino.

La tesi conclusiva del libro, inoltre, concede poco alla psicanalisi, in quanto quest’ultima non è stata in grado di trovare i motivi scientifici per cui i popoli si affidano alle dittature ma la Servitù viene vista, ancora oggi, come la proiezione di perversioni e paure.

 

Fabio Ciaramelli & Ugo Olivieri

Il fascino dell'obbedienza

Edizioni Mimesis, 200 pagine, 12 Euro

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