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L’Angolo del Libro: Il Regno di Chimera, di Gennaro Esposito

Scritto da Francesco Verdosci Il . Inserito in Letteratura

VERDOSCI

La protagonista di quest’interessantissima opera prima dell’autore partenopeo Gennaro Esposito è Alessandra, giovane penalista napoletana, classica donna in carriera insoddisfatta della propria esistenza ed in particolare della scialba vita coniugale che conduce. Ossessionata dalla smania di perfezione e di controllo e di essere sempre impeccabile, Alessandra comincia inaspettatamente a coltivare intense fantasie erotiche che oltrepasseranno il mondo dei sogni per irrompere con forza nel tessuto della sua realtà quotidiana.
Una nuova condizione esistenziale, dunque, che per la giovane Alessandra si rivelerà piuttosto difficile da affrontare, poiché rischierà di farle perdere ciò che di più importante possiede: se stessa. Soltanto l’amore, quello vero, inestimabile, infinito, sarà la sua ancora di salvezza ma ci sarà un carissimo prezzo da pagare.

Quest’affascinante racconto, edito dalla Turisa Editrice - un’eccellenza della realtà editoriale campana che, con grande passione e professionalità, punta sempre a realizzare prodotti di altissima qualità ed innovazione, sia da un punto di vista contenutistico che estetico - è sicuramente un racconto di denuncia sociale, un’aspra e vigorosa critica alla società borghese contemporanea troppo ripiegata su stessa e priva di slanci emozionali in grado di arricchire la vita privata di ciascuno di noi. Ma è anche, senza dubbio alcuno, un romanzo che guarda al futuro con viva ed immutata speranza perché, come ha dichiarato l’autore Gennaro Esposito: “sono le primavere, che inevitabilmente ritornano, che salveranno l’umanità”.

Caratteristica principale del romanzo di Gennaro Esposito è il suo lessico tanto impeccabile quanto schietto e diretto, immediato, che ci fa comprendere a pieno la realtà tristemente superficiale in cui viviamo; una realtà spietata e quasi “Zombiesca” che ci vuole tutti uguali, tutti alla moda, tutti sempre e comunque vincenti ed assolutamente perfetti. Ma la perfezione, per definizione, non esiste e ci sentiamo totalmente sperduti e sopraffatti ogni volta che capitiamo in una crisi personale o professionale che contrasta nettamente con l’immagine vincente che questa realtà esige da ciascuno di noi.

Solo nel momento in cui, invece, prendiamo coscienza di chi siamo veramente, della nostra imperfezione, dei nostri limiti ma anche dei nostri pregi ed abilità e siamo disposti ad abbracciare senza indugi le contraddizioni che ognuno di noi porta dentro e che ci caratterizzano, solo allora siamo finalmente liberi di vivere a pieno ogni singola esperienza, compiendo quel meraviglioso balzo in avanti della e nella nostra esistenza. Un importante passo auspicato dall’autore per la sua protagonista ma anche per tutti noi. Un balzo che però, almeno per la giovane Alessandra, sarà pagato a carissimo prezzo.

In conclusione, l’opera di Gennaro Esposito è un’enorme ed affascinante metafora che ha lo scopo di dire, ad ognuno di noi, che ogni cambiamento diviene possibile solo se siamo disposti, a qualunque costo, ad intraprendere una vera e propria rivoluzione – tanto interiore quanto esteriore – in ogni singolo istante della nostra vita, anche e soprattutto nei momenti più bui. Perché è proprio negli attimi più bui che possono risplendere le torce della speranza e siamo realmente e finalmente pronti per un nuovo emozionante, intenso ed avventuroso viaggio che parte dalla nostra anima, attraversa il nostro corpo e procede a passo svelto verso un domani più brillante, verso un futuro migliore.

Buona Lettura.