fbpx

EAV: le ragioni dietro l’aumento dei biglietti

Scritto da Andrea Amiranda Il . Inserito in Funiculì, funicolà

AMIRANDA9

Nei giorni scorsi molti pendolari, tra studenti e lavoratori, hanno lamentato l’ennesimo aumento del prezzo dei biglietti EAV. Tuttavia, prima di riversare odio su di un servizio di trasporto pubblico già costantemente sotto l’occhio del ciclone, proviamo a passare in rassegna le ragioni che hanno determinato i tanto discussi adeguamenti tariffari.
Punto di partenza dell’analisi è un Decreto Dirigenziale pubblicato lo scorso maggio dalla Regione Campania. Come è noto, infatti, è quest’ultima ad avere il compito di determinare i criteri che regolano il sistema dei prezzi del trasporto pubblico regionale e locale, di definire la politica tariffaria e le sue modalità di applicazione, nonché le diverse tipologie di titoli di viaggio ed i corrispondenti livelli tariffari. Non a caso, è proprio alla luce di tale competenza che il Presidente della Regione De Luca è stato costretto ad incassare i feroci attacchi da parte dell’opposizione registrati nei giorni scorsi.

Dal contenuto della delibera emerge l’esigenza di procedere ad adeguamenti tariffari «necessari per tener conto degli equilibri contrattuali, di specifiche esigenze territoriali e degli adeguamenti inflattivi come proposti da ACaMIR (Agenzia Campana Mobilità Infrastrutture e Reti)». In particolare, tale Agenzia ha motivato l’esigenza di modifica dello schema delle tariffe anche alla luce di una nota del Consorzio UnicoCampania, che aveva richiesto gli incrementi in una misura non inferiore al 10%: la richiesta si fondava sulla necessità «di tener conto degli adeguamenti Istat delle tariffe stesse ma anche, e soprattutto, di superare talune criticità verificatesi con l’introduzione del nuovo piano tariffario introdotto dalla Delibera di Giunta Regionale n. 128/2014, con particolare riferimento ad alcuni livelli tariffari applicati inferiori ai pregressi e al modello delle distanze non sempre congruente con le effettive percorrenze dei servizi di tpl».

Alla luce delle considerazioni sopra espresse, si riportano di seguito le tabelle con tutti gli adeguamenti tariffari a seguito della pubblicazione della delibera:

statist

Come si vede, il costo degli abbonamenti mensili, annuali e dei biglietti giornalieri resterà invariato, mentre i titoli di viaggio acquistati prima dell’entrata in vigore dell’adeguamento resteranno validi fino ad esaurimento.

Insomma, la drammatica situazione che sta attraversando il servizio di trasporto pubblico in Campania sembra chiedere ancora una volta uno “sforzo” ai suoi utenti. La via per il recupero impone un sacrificio per i fruitori che non è di poco conto se si analizzano alcune specifiche situazioni: in penisola sorrentina e nelle realtà isolane, ad esempio, l’aumento del prezzo dei biglietti della Circumvesuviana è stato accompagnato da un analogo rincaro per gli aliscafi SNAV. Dunque un sacrificio, sì. Ma in proposito, torna alla mente il pensiero di Joan Fuster: “Diffidate di coloro che predicano l’idea del sacrificio, perché ciò che in realtà vogliono è che qualcuno si sacrifichi per loro”.