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L’Angolo del Libro: “L’altro Paese” Di Tina Iannotta

Scritto da Francesco Verdosci Il . Inserito in Letteratura

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L’Autrice del bellissimo libro che QdN recensisce per voi questa settimana è Tina Iannotta, nata ad Asmara nella calda ed affascinante Eritrea un tempo colonia italiana negli anni del fascismo, dove ha frequentato le scuole Comboniane ed ha vissuto i suoi primi vent’anni.

Esattamente come Cris – la protagonista di quest’opera che è anche il suo romanzo d’esordio, edito dalla Augh! Edizioni – che, dopo aver trascorso una quanto mai schiva infanzia tra gli sconfinati e meravigliosi spazi dell’Eritrea coloniale italiana, si riscopre innamorata di questa terra splendida, dura, selvaggia, solo quando vi ritornerà in età adulta e dopo la fine di un disastroso matrimonio, accompagnata da Gei, un rampante giornalista del Globe Journal, come lei originario di Aritè.

Per portare a termine la missione affidatale a Napoli da Giordana, una bellissima donna dalla brillante e spiccata personalità, la nostra Cris vivrà un’avventura senza precedenti, tra colpi di scena e trappole tese dal corrotto governo eritreo, invischiato in un pericolosssimo giro di denaro sporco, sullo sfondo di un’Africa come non l’aveva mai vista prima, tanto affascinante quanto maledetta, dilaniata dalla violenza dei signori della guerra e dei loro traffici illeciti di armi e rifiuti tossici.

Nell’opera prima dell’autrice “Afro-Casertana”, che in alcuni passaggi ricorda le opere più belle di Wilbur Smith e Clive Cussler ambientate nel continente nero, emerge con forza – come raramente si può notare in romanzi dello stesso genere - tutto l’amore e l’eterna passione per questo Paese tanto bello quanto selvaggio e ricco di contraddizioni.

La Iannotta ci regala, in conclusione, un racconto magnificamente vergato – caratterizzato da meravigliosi dettagli e descrizioni e da un’impeccabile prosa in cui spiccano passaggi tanto commoventi quanto poetici, vividi colori e lividi chiaroscuri – in cui il lettore si ritrova totalmente immerso nell’epicità dell’avventura, correndo a perdifiato tra le sabbiose dune ed i viottoli d’Aritè, accanto alla protagonista alter ego dell’autrice stessa, verso un crescendo al cardiopalma ed un finale decisamente travolgente.