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“Funiculare Senz ‘a Currente”: Napoli a Piedi, dal Vomero ai Quartieri

Scritto da Francesco Verdosci Il . Inserito in Funiculì, funicolà

francesco verdosci

Funiculare senz ‘a Currente, è proprio il caso di dirlo, per citare una memorabile battuta di Miseria e Nobiltà del grande Eduardo Scarpetta. Domenica scorsa, 17 luglio 2017, il Comune e METRONAPOLI – partecipata del Comune di Napoli, insieme all’ANM, per il trasporto pubblico locale su ferro - inaugurano in pompa magna la nuova funicolare centrale, dopo 11 mesi circa di estenuante lavoro.
Tracciato e stazioni restaurate, nuovo argano, nuova cabina di manovra alla stazione di partenza Vomero-Piazza Fuga, nuove corde di traino, ritinteggiatura fiammante dei Treni. Tutto nuovo, tutto pronto per la partenza. O forse non proprio tutto.

Doveva essere una mattinata di giubilo per i napoletani che rivedevano in funzione un tracciato storico e storicamente affollato di utenti che dal centro di Napoli raggiungono la collina vomerese e viceversa. L’Entusiasmo è durato poco più di un paio di ore e si è trasformato nell’ennesimo fiasco. Per un inspiegabile guasto alle chiusure delle porte dei convogli, dopo la prima corsa effettuata verso le 12e30 – a margine della colossale inaugurazione alla presenza del Sindaco De Magistris e delle autorità municipali - il definitivo ripristino della circolazione della funicolare centrale è stato rimandato a data da destinarsi. Ed è subito polemica tra le istituzioni metropolitane, le istituzioni regionali e gli utenti del trasporto pubblico.

E che sarà mai, direte voi, tanto il trasporto pubblico a Napoli è tutto un disservizio! Ci siamo abituati a muoverci per la città e fuori dalla città nel disagio più totale, in particolare poi nei mesi

estivi. Nei mesi in cui, in qualunque altra grande metropoli del mondo, si aumentano invece i servizi di trasporto pubblico, sia per i cittadini che per i turisti.

A Napoli No, tutto questo non accade. Siamo fermi, letteralmente. L’ANM riduce le corse di autobus e tram in tutto il territorio della città metropolitana (a Napoli ed in Provincia, dunque) e MetroNapoli si vede costretta ad interrompere l’inaugurazione della nuova Funicolare Centrale. Intanto, tutti i cittadini si chiedono come sia stato possibile procedere verso tale inaugurazione spettacolare senza riuscire a prevedere un guasto del genere, dopo un anno intenso di lavoro che ha indubbiamente causato grossi disagi. Per non parlare poi dell’incessante polemica sul costo esoso dei biglietti, sul fatto che i mezzi di trasporto sono obsoleti, che alcune scale mobili collinari di MetroNapoli funzionano a giorni alterni e dulcis in fundo mettiamoci anche il costo esorbitante dei parcheggi per le auto ed il “girone infernale del traffico” causato dalle troppe ZTL attive e dai lavori a singhiozzo per la riqualificazione e ristrutturazione di Via Marina.

Una Città Metropolitana meravigliosa, la capitale del Sud Italia, una meta turistica di fama mondiale, costretta tutto l’anno a camminare a piedi, persino ora nei mesi più caldi. Una cosa che può far piacere forse a qualche salutista estremista ma che la maggior parte delle persone che girano per il territorio - tanto per lavoro e studio che per svago – vedono come un disastro epico. Purtroppo, siamo tutti costretti a constatare un altro risultato negativo di questa “Rivoluzionaria Amministrazione Comunale”. La stessa che qualche anno fa, con gran fervore, dichiarava “Abbiamo Scassato”. Che qualcosa si sia scassato in questi anni di “Amministrazione Arancione”, questo è fuori di discussione, ed è sotto gli occhi e “sotto i piedi” di tutti. E questo qualcosa è il trasporto pubblico locale.

Certo, anche la regione Campania ha avuto la sua crisi del trasporto pubblico, tra i continui disservizi e malfunzionamenti della CircumVesuviana, della CTP e della Cumana. Solo che la regione Campania ha saputo venirne fuori con un vero e proprio “Miracolo EAV”: la holding del trasporto pubblico regionale ha approvato il bilancio del biennio 2015/2017 finalmente in attivo, con un utile di circa 30 Milioni di Euro.

“L’EAV era un'azienda destinata a fallire, ricordiamocelo. E’ stata, dunque, una delle operazioni più efficaci di questo governo regionale, che sta lavorando senza sosta da non più di 20 mesi. Si approva simbolicamente il primo bilancio in attivo dell'EAV, passando da una situazione debitoria decisamente pesante ad una situazione di patrimonio importante e utili di esercizio. L'ultimo bilancio è un punto di svolta strutturale, poiché ora l’EAV ha utili in gestione e questo in aggiunta al fatto che siamo riusciti a liberare l'azienda dai 600 milioni di Euro di debiti, un vero e proprio macigno che gravava su di essa, che impedivano la programmazione e gli investimenti.”

Così si è espresso il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a margine della conferenza stampa sull'EAV – ENTE AUTONOMO VOLTURNO dal titolo “Dal bilancio al rilancio”.

E non finisce qui. Il Presidente Vincenzo De Luca ed il presidente EAV Umberto De Gregorio annunciano una gara d’appalto per 30 nuovi treni della Circumvesuviana entro i prossimi 3 anni. “Tutto questo una volta sbloccati i fondi – ha precisato Umberto De Gregorio – e se la gara sarà indetta nel giro di un anno. Perché poi ce ne vorranno altri due affinché i cittadini, a cui è inutile raccontare balle, possano usufruire di questi treni”.

Da ricordare che Zero erano i treni messi sui binari, su tutto il territorio regionale, negli anni della giunta Caldoro. 18 in totale invece quelli immessi in circolazione, tra treni vecchi e nuovi, nei primi due anni di governo a guida Vincenzo De Luca. In 18 mesi sono in tutto 5 i nuovi treni e per i prossimi 3 anni sono promesse altre 22 vetture, per un totale definitivo di 40 treni.

Infine, De Luca e De Gregorio promettono ed annunciano nuovi mezzi ma anche nuovo personale. Con lo sblocco del turn over, previsto per giugno 2018, l’EAV darà il via a 350 assunzioni. Nei prossimi tre anni – tra pensioni ed incentivi all’esodo – saranno trecento le unità che andranno via. Non solo nuovi autisti, quindi. Sono previste altre 90 assunzioni tra il 2018 e il 2020 tra operai ed addetti agli esercizi dei treni ma anche tra laureati e diplomati, poiché l’EAV cerca 30 persone tra ingegneri ed avvocati.

A fronte di tutto questo, si può solo concludere che tra il comune di Napoli, i suoi amministratori addetti al T.P.L. e la Regione Campania, ci trova tutti dinanzi all’ennesima polemica sterile, futile.

L’Ennesima sequela di inutili battibecchi tra chi si limita ad annunciare in pompa magna e chi invece chiacchiera di meno e soprattutto mette in campo soluzioni serie per risolvere il più celermente possibile i disagi dei cittadini Campani.

Come finirà la disputa? Ai “viaggiatori posteri” l’ardua sentenza.