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Brevemente contro le critiche a Minniti

Scritto da Samuele De Giorgio Il . Inserito in Il Palazzo

minniti

In Italia, le minoranze hanno garantito risultati parlamentari importantissimi – uno su tutti la legge sul divorzio. Sono minoranze pregne di ideologie che, con battaglie su singoli temi, hanno garantito e garantiscono la tenuta del sistema democratico.

Temi trasversali ma spesso radicali che le maggioranze di governo – soprattutto in Italia dove la politica è compromesso – hanno paura di affrontare. Perché l'Italia è un Paese particolare, un Paese dove convivono flussi di influenze diversissime tra loro; ci basti ricordare la Prima Repubblica con il blocco comunista, il blocco socialista, il blocco cattolico ed il blocco nostalgico.

Governare lo stivale è compito assai arduo.

Sarebbe affascinante avere la possibilità di mettere alla prova un governo monocolore, ma pare che gli italiani non siano ancora pronti; in verità, forse, non lo è neanche il Parlamento che, recentemente, ha affossato l'ennesima proposta di stampo sfumatamente maggioritario.

E' dunque facile capire che governare è tutto ciò che è di più lontano dall'ideologia pura, essenziale, rivendicativa che viene filtrata, purtroppo o per fortuna, a vario titolo dalle Camere ed il loro essere variegato, dal debito pubblico, dall'austerity, dai vincoli europei, dai trattati internazionali, dai disastri ambientali, finanche dalla criminalità organizzata e dalle lobby e dai gruppi di pressione.

I piccoli movimenti e le realtà extraparlamentari dovrebbero scontrarsi con le realtà appena citate, senza dimenticare il pareggio di bilancio, le agenzie di intelligence, gli impegni militari internazionali inderogabili.

Ed è qui che s'inserisce l'operato del Ministro Minniti, un operato che ci appare risoluto, senza avallare alcuna deriva "a destra".

Più semplicemente, il Ministro ha deciso di assumere l'onere di governare, addossandosi la responsabilità di certi atti, che non hanno alcuna matrice ideologica ma solo quella della contingenza e della necessità. E' forse per questo che piace tanto alle destre, perché a differenza di tanti politici che marciano col vessillo rosso ben in vista, ha deciso di abbandonare le vili quisquilie di una certa sinistra.

E' ovvio, poi, che c'è tanto da riflettere sul perché di alcune manovre discutibili, ma non è questa la sede per approfondire la "questione immigrazione".

E attenzione, molti iniziano a guardare al Ministro come eventuale e/o possibile futuro Presidente del Consiglio...