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Il Centrosinistra resiste a disaffezione ed astensione

Scritto da Francesca Scarpato Il . Inserito in A gamba tesa

Le elezioni amministrative seguono nella sostanza l'andamento generale del paese e quindi il Partito Democratico ed il centro-sinistra in generale possono ritenersi soddisfatti dei risultati ottenuti.
E di quelli dei ballottaggi ancor di più di quelli del primo turno!
Città come Castellammare, Afragola, Qualiano e Boscoreale tornano ad essere territori “rossi” (per dirla con le parole di qualcuno).
Anche se non si può non ammettere che altrettante importanti realtà vengano riprese dal centro-destra, portando così qualche spessa ombra sulle molti luci della vittoria.
Perdere città come Marano così come quasi tutti i comuni del vesuviano, nonchè perdere per il PD il comune di Portici rappresenta un tema su cui tutta l'organizzazione provinciale del Partito Democratico stesso, dovrebbe riflettere attentamente.
In ogni caso, alcuni dati restano a mio avviso ricorrenti.
Il primo è che ormai si è generalizzato il dato della mobilità del voto degli italiani che non ha quasi più nulla di ideologico, soprattutto nell’ambito delle amministrative, per cui il grosso dell'elettorato si sposta in base alla qualità dell'offerta politica o si astiene del tutto se la stessa non è affatto convincente.
Ne consegue (e questo è il secondo dato) che, oggi, il PD e il centro-sinistra hanno dato prova di essere più strutturati a livello territoriale che non a quello nazionale, dimostrando così di essere i più capaci, al momento, di offrire candidature locali convincenti e rispettabili.
Terzo: il metodo delle primarie, laddove praticato (vedi Castellammare), conferma e mette in campo candidature a sindaco vincenti.
Ora, sebbene tutte queste ragioni mettano il PD Napoletano in condizione di guardare con maggiore fiducia al proprio futuro politico e amministrativo, credo che sarebbe un errore irreparabile farsi prendere dall'euforia del momento e ritiene in un sol colpo risolti i gravi limiti politici e organizzativi accumulati nel corso degli anni.
Una buona e fresca boccata d'aria è positiva ma solo se usata per riprendere un lungo e accidentato cammino verso un vero e strutturato radicamento sociale e politico ancora tutto da realizzare.