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Gatta Cenerentola: politica ed estetica oltre il film

Scritto da Davut Grossi Il . Inserito in Cinema & TV

gatta cenerentola

Imperdibile. Gatta Cenerentola è un film straordinario per ragioni politiche oltre che estetiche. Non è la solita favola a lieto fine ma la tragica storia d'amore tra una prostituta inflessibile e un grande imprenditore con una visione per Bagnoli.
Interamente ambientato nella carcassa della Città della scienza, mirabilmente trasformata in una casa di tolleranza e fantasmi (commovente esempio di riutilizzo e rifunzionalizzazione di strutture desuete), racconta l'umanità e il genio di un cantante filantropo visionario. In una Napoli dove la grande impresa può finalmente esprimersi assistiamo ad una riscrittura rovesciata de Le mani sulla città (in termini di epopea liberatoria e individuale stile Fitzcarraldo) e Ritorno al futuro 2 (Salvatore Lo Giusto è un Biff con il talento di Gigi d'Alessio). Al centro l'amore purissimo di una matrigna erotica e moralista (tra Angela Luce e Valentina Nappi) per un uomo dai mille talenti (quasi un Silvio scugnizzo) ma inafferrabile. Fanno tutto loro. Attorno sei sorelle come sei buffoni di corte al servizio del Re unico Lear-Ricottaro. Impallidiscono il poliziotto fesso dell'alta Italia e quella demente disadattata di Cenerentola. Immagini e musica che fanno sognare un'altra Bagnoli. Ed è così che, ispirati dalla sfortunata impresa del nostro protagonista, torniamo a casa con un sogno che è insieme una certezza. se ancora non è stata smantellata (altrimenti affondiamo una MSC ad hoc), occorre riportare la Costa Concordia a Bagnoli e trasformarla in un grande casinò sull'acqua, poi da lì ripartire per fare di Napoli una città grande e moderna, portando russi e arabi a investire sul nostro territorio. Chi sarà in grado di compiere un'impresa del genere? Il film non è esplicito su questo punto ma sono sicuro che al dott. Gianni Lettieri stanno già fischiando le orecchie. Grazie Mad Entertainment.