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La sosta per le Nazionali non è mai stata così bella: È soltanto l'inizio ma...

Scritto da Simone Santacroce Il . Inserito in Il Pallonetto

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Accade, a volte, che il filo immaginario che divide ciò che è casuale da ciò che invece non lo è affatto sia davvero sottilissimo. Prendiamo ad esempio gli eventi avvenuti in Atalanta-Juventus (con il Var protagonista nel bene e nel male) che tra mille polemiche e colpi di scena hanno portato al risultato finale di 2-2. Livelli di casualità ai massimi storici in questo caso. Ma tali eventi casuali hanno catapultato in maniera del tutto non casuale il Napoli da solo in testa alla classifica.
Gol, rigori, parate, fuorigioco, falli e quant'altro sono elementi che per forza di cose sono dettati dal caso e in nessuno modo conosciuto dall'uomo si possono prevedere in maniera sistematica, ma c'è poi ben altro che, a differenza di tutto ciò, è studiato nei minimi dettagli ed è il risultato di un grande e meticoloso lavoro. Ci riferiamo, ovviamente, a quello che Sarri sta riuscendo a fare ormai da due anni e mezzo con questi ragazzi qui a Napoli dando una consapevolezza e una identità di gioco mai viste prima d'ora all'ombra del Vesuvio. Non a caso le sette vittorie nelle prime sette giornate di campionato, il record di gol dopo sette partite e una media di tiri subiti verso la porta tra le più basse in Europa non bastano a descrivere appieno la macchina perfetta creata da Sarri. La sosta per le Nazionali (che mai come questa volta è davvero bella permettendoci di rimanere per almeno due settimane lì davanti a tutti) è arrivata però nel momento più sbagliato possibile per due motivi : il primo è il più evidente, infatti interrompere così bruscamente il lavoro svolto dalla squadra e "spezzare'' il ritmo eccezionale che si riesce a imporre agli avversari in questo periodo è un grande peccato, il secondo, invece, riguarda la tenuta atletica e mentale dei calciatori partenopei al rientro dagli impegni con le Nazionali. È risaputo, infatti, che la sosta crea disagi enormi alle società e agli allenatori (così come ha sottolineato giustamente lo stesso Sarri) soprattutto se dopo la sosta stessa ci si ritrovano davanti i primi veri impegni che ci faranno capire fin dove potrà arrivare questo Napoli. Sarà un mese di Ottobre infuocato con le sfide ravvicinate a Roma, Manchester City e Inter ma la fiducia in questa squadra è ora più che mai elevata e se nella vita abbiamo poche certezze possiamo dire con estrema sicurezza che una di queste è che il Napoli può giocarsela alla pari con tutti senza alcun tipo di timore. D'altra parte sognare non costa nulla e questa squadra a sognare ci ha abituato parecchio. Detto questo, è vero che siamo soltanto all'inizio ma vedere il Napoli lassù fa sempre un certo effetto. Sarà che non siamo molto abituati, sarà che questa posizione ci fa viaggiare più facilmente con la mente ma che volete farci...forse la storia che vincere qua è come vincere dieci volte altrove è proprio vera.