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GE.VI. Cuore Napoli Basket: lotta, vince e (finalmente) convince

Scritto da Andrea Esposito Il . Inserito in Il Pallonetto

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Domenica pomeriggio durante la giornata del “Cuore Partenopeo” al PalaBarbuto contro la Virtus Roma la Cuore Napoli Basket riesce a imporsi e a conquistare la prima vittoria del campionato col punteggio di 83-79. Carter predica basket, Sorrentino indica la via e Vangelov lotta sotto le plance, finalmente si può gioire.

La GE.VI Cuore Napoli Basket riesce finalmente a sbloccarsi, vincendo una partita che ha visto i partenopei dominare per 3 periodi su 4, rischiando di buttare alle ortiche tutto con un ultimo periodo giocato con la paura di vincere. Ma andiamo con ordine. Durante la giornata del “Cuore Partenopeo” il PalaBarbuto risponde finalmente presente e torna ad essere un catino bollente, un girone infernale, insomma avete capito c’era un’atmosfera bellissima e caldissima. I tifosi con la curva, trascinandosi dietro tutto il palazzetto, non ha smesso mai di cantare e di incitare i propri idoli. Non si vedeva un palazzetto così dalla serie playoff contro Cassino della passata stagione, finalmente il calore è tornato.

I ragazzi di coach Ponticiello hanno iniziato la partita col piede giusto, difendendo in maniera molto attenta e attaccando bene la difesa romana. Contro una Virtus Roma che litiga col tiro pesante, per Napoli è facile prendere il largo. Tutto bello e semplice fino all’ultimo quarto. Napoli inizia ad aver paura, Roma inizia a credere nella grande scalata. La difesa virtussina manda in tilt l’attacco napoletano, fin li quasi perfetto. Diventa una partita di nervi, chi ha più coraggio la vince. Roma riesce, grazie ad una ottima percentuale ai liberi, ad arrivare fino al -1. Calano gli spettri sul PalaBarbuto, i tifosi si guardano sconcertati. Ed è proprio in quegli attimi di vera e propria paura che Kerry Carter decide di vincere questa partita una seconda volta: palleggia, si accentra, arriva alla punta, decide di prendersi una tripla che spezzerebbe le gambe a chiunque. La tripla non tocca nemmeno il ferro, SOLO RETINA. Il palazzetto esplode, si abbracciano tutti, è grande gioia, è gioia ritrovata.

Iniziano i festeggiamenti per una partita vinta praticamente due volte. Roma non è mai stata in partita, ma ha rischiato di vincerla lo stesso. Questo deve lasciar riflettere, ma fa riflettere anche il carattere, il CUORE di questa squadra che sembra essersi ritrovato giusto in tempo.

Carter autore di 23 punti, coadiuvato da un Nikolic finalmente ritrovato con 18 punti e tanta difesa (soprattutto nei quarti centrali), Sorrentino ha saputo gestire il ritmo dell’attacco (prima da titolare per l’esperto play), ben sostituito da Mascolo, ma la grande sorpresa è stata la prestazione di Vangelov: prestazione solidissima, d’altri tempi, prende rimbalzi (ben 6), segna sia da sotto che dalla lunetta (11 punti per il giovane centro, 3/3 dal campo e 5/7 ai liberi), lotta e domina. Inaspettatamente dominante, nella partita dove Basabe cattura molti rimbalzi (10) ma litiga col canestro, solo 2 punti per lui con un pessimo 1/11 al tiro.

Ora sulle ali dell’entusiasmo, finalmente, Coach Ponticiello e il suo staff deve preparare la partita di domenica prossima contro Treviglio al PalaSacchetti. Treviglio che in classifica ha 4 punti (frutto di un record di 2 vittorie e 5 sconfitte) è una squadra ostica, non una corazzata ma nemmeno l’ultima arrivata, deve essere affrontata con la faccia giusta e con la cattiveria dimostrata per 3 periodi contro la Virtus Roma.

I ragazzi di coach Vertemati sono reduci da una vittoria sul campo di Cagliari per 85-92 che gli ha permesso di arrivare alla partita contro Napoli con un vantaggio di 2 punti in classifica.

Da tener d’occhio soprattutto Bryce Douvier (201 cm per 104 kg) ala statunitense naturalizzato austriaco, classe 1991, autore di 14 punti di media. Altro prospetto molto insidiosi è Alan Voskuil guardia statunitense naturalizzato danese autore di una partita clamorosa contro Cagliari da 25 punti (con uno spaziale 7/14 da 3). A dirigere il tutto il play italiano Tommy Marino classe 1986, anche per lui grande prestazione nella vittoria contro Cagliari (17 punti e 22 di valutazione).

Questa settimana dovrà essere piena di duro lavoro, sudore e sacrificio. Le vittorie aiutano a vincere dicono. Domenica contro Treviglio dovrà essere uno spartiacque, la partita della svolta. Contro Roma è stato tolto il tappo alla bottiglia, adesso lo spumante deve uscire copioso da questa bottiglia targata Cuore Napoli Basket.

#ITSNOTLUCK