fbpx

De Luca sotto accusa per le assunzioni all'Ospedale del Mare

Scritto da Antonio Zapelli Il . Inserito in Il Palazzo

deluc

Napoli chiama, Salerno risponde. Sono necessari 83 infermieri e 50 operatori socio sanitari per garantire il funzionamento dell’Ospedale del Mare.
Non c’è tempo per fare concorsi e attivare la mobilità da altre strutture sanitarie, pertanto la direzione dell’Asl 1 ha deciso di attingere alle graduatorie dell’ospedale Ruggi di Aragona di Salerno: “Una scelta motivata da ragioni di urgenza ed eccezionalità”, si legge nella delibera del 13 novembre firmata dal direttore generale Mario Forlenza. Assunzioni per sei mesi, rinnovabili.

Intanto però i sindacati sono sul piede di guerra. "Procedure illegittime", "gestione arruffata", "forzatura alla vigilia delle elezioni", dicono Cgil, Cisl e Uil. Che criticano fortemente pure il "ruolo di De Luca come commissario della Sanità" da luglio. Molto negativo il giudizio dell'opposizione in consiglio regionale. "Ospedale ridotto a bacino di clientele - afferma Valeria Ciarambino, capogruppo dei Cinque stelle - La scelta della graduatoria di Salerno cade alla vigilia della campagna per le politiche che vedrà tra i protagonisti il figlio del governatore". Duro anche l'ex governatore Stefano Caldoro: "Scarsa trasparenza".

E quindi gli attacchi alla Regione arrivano anche dalla politica, in particolar modo dal M5S. Secondo loro, infatti, l’ospedale del Mare costerebbe ogni mese 2 milioni 494mila euro. Che in un anno diventano 29 milioni 928mila. Tanto sborsa la Asl Napoli 1 centro per far funzionare l'Ospedale del Mare. Una cifra che Valeria Ciarambino definisce "un pugno nello stomaco. Ingiustificabile per un presidio che funziona per un terzo e a scartamento ridotto". I dati sono il frutto di un'interrogazione regionale presentata dalla consigliera nel mese di giugno. La risposta è arrivata a fine settembre.

Ma in una nota diffusa lunedì mattina De Luca ha spiegato di essersi attivato per «evitare l’interruzione di pubblico servizio». Contestualmente, il presidente si è rivolto «con uno specifico esposto» all’autorità giudiziaria per chiedere di «accertare eventuali reati compiuti, anche a danno di dirigenti dell’Asl, e di verificare la legittimità della posizione della società già in proroga, in relazione alla fornitura di personale alla stessa Azienda sanitaria». E ancora: «Vogliono impedire l’apertura dell’Ospedale del Mare, e perdere tempo per non avere disturbi e impedire che nell’Asl Napoli 1 entri aria fresca. Cacceremo ladri, parassiti e pseudosindacalisti».

Insomma, proprio non c’è pace per questa struttura, che avrebbe dovuto rappresentare la rinascita della sanità Campana, ed invece si sta dimostrando più simile alla piovra della mala gestione amministrativa e finanziaria dei fondi pubblici, che per troppo tempo ha caratterizzato le amministrazioni campane, regionali e cittadine.