fbpx

La città illuminata grazie ai commercianti

Scritto da Daniele Simonetti Il . Inserito in Succede a Napoli

Luminarie San Gregorio Armeno

La tradizionale accensione delle luci natalizie dell’8 dicembre che vide in grande spolvero l’anno scorso il sindaco Luigi De Magistris accompagnato dall’assessore Ciro Borriello, rischia di rimanere un lontano ricordo.
Infatti già nei primi giorni del mese c’è stata una corsa contro il tempo per non lasciare al buio la città nel ponte dell’Immacolata. Soltanto Decumani e Sanità avranno il privilegio di godersi l’aria natalizia. Se è pur vero che il Municipio non ha fondi nelle casse e deve fare i conti con un blocco della spesa imposto dalla Corte dei Conti, c’è da sottolineare che i ritardi accumulati sono imperdonabili. La città non ha avuto le luminarie per la festa dell’Immacolata e non le ha tutt’ora. C’è una città totalmente al buio, caso emblematico è il Vomero che è senza Luci d’Artista, il Comune non può pagare la fornitura elettrica. È arrivata l’ultima parola su una diatriba che va avanti da giorni. Il Comune con una nota invia il no all’illuminazione "in un’ottica di contenimento della spesa è impossibile fornire energia all’impianto". ll tira e molla era cominciato 5 giorni fa, con i commercianti del Vomero pronti a protestare per le scarse luci natalizie: "Troppo poche le luminarie, strade al buio per Natale" accusavano. Poi, una speranza, 6 installazioni luminose direttamente da Luci d’Artista al quartiere collinare, grazie all’intercessione della Regione. Dopo il clamore suscitato dalla polemica, l’assessore allo Sport Ciro Borriello era corso ai ripari, convocando i commercianti, nell’ottica di una possibile risoluzione. Ma nessuna soluzione è arrivata e ora i commercianti protestano per il no alle sei installazioni luminose. Con fondi propri hanno illuminato le strade secondarie del quartiere collinare. Analoga situazione “spenta” è presente nella zona orientale, ad esempio il quartiere di San Giovanni a Teduccio non ha mai avuto negli ultimi dieci anni delle luminarie, se non comparire come accaduto lo scorso anno il giorno 24 dicembre. Come riportato da Carmine Rispoli dell’associazione “Punto e a Capo”, molti dei commercianti del quartiere hanno deciso di autotassarsi, circa 10 euro al mese, per giungere al periodo natalizio con delle luminarie decenti. L’associazione ha garantito la regolarità di tutti i permessi, ma il dato reale è che la terza città d’Italia sta diventando la periferia della periferia e questo non se lo merita.