fbpx

Crisi del sistema dei trasporti regionale e metropolitano ed impatti sul sistema economico e sociale

Il . Inserito in Funiculì, funicolà

Il sistema insediativo residenziale – produttivo dell’Area Metropolitana di Napoli, che comprende non solo la Provincia di Napoli, ma anche ampie porzioni delle provincie di Caserta, Salerno ed Avellino, con i sui 3.8 milioni di abitanti ha dimensioni demografiche confrontabili con quelle di Roma ( 4.5 milioni) e Milano (4.2 milioni), ma ben più ampie dimensioni spaziali, atteso che, per la presenza del mare, non si è potuto sviluppare in tutte le direzioni, ma solo nel semicerchio terrestre.

Si consideri ad esempio che, mentre la distanza tra Fiumicino e Grottaferrata è di 45 chilometri, quella tra Villa Literno e Nocera è di oltre 80 km.
Il risultato è che le dimensioni medie degli spostamenti per il lavoro, lo studio e le attività di servizi sono rilevanti, e senza un sistema di trasporti pubblici efficace, la mobilità sarebbe affidata sostanzialmente al trasporto su autovettura, con un costo che incide pesantemente sul budget finanziario disponibile. E’ evidente che, se si superano determinate soglie, il sistema economico-sociale della Regione Campania ne viene pesantemente penalizzato, in una situazione già difficile per la crisi economica generale.

Va poi considerato che per antica tradizione ( si pensi alla Napoli – Portici prima ferrovia d’Italia), quello dei trasporti è uno dei comparti determinanti del sistema produttivo di beni e servizi, diretti ed indotti, della Regione e dunque ogni problema del settore ha forti ripercussioni sul sistema economico e sociale locale.
La crisi in atto nel sistema dei trasporti della Campania e dell’Area Metropolitana di Napoli in particolare, con l’aumento del costo del pendolarismo e del costo della accessibilità ai servizi da un lato e la riduzione delle risorse destinate al settore, può dare il colpo di grazia al già traballante sistema produttivo e peggiorare ulteriormente il livello sociale della Regione.

E’ dunque necessario che si superino tutte le divisioni politiche ed ideologiche e le divisioni interne, per perseguire l’obiettivo del risanamento, che necessariamente passa attraverso un intervento finanziario del Governo Nazionale, a fronte di un Piano di efficientamento del settore, condiviso dalle forze politiche, produttive, sindacali e sociali, oltre che fatto ben comprendere alla stessa utenza.

Si è diffusa negli ultimi anni nei paesi più evoluti la metodologia del Public Engagement, con il coinvolgimento nel processo decisionale di tutti i soggetti interessati a vario titolo. Questa metodologia viene usata prevalentemente per la realizzazione di grandi opere infrastrutturali, ma sarebbe il caso di impiegarla anche a sostegno di azioni importanti come il risanamento del settore dei trasporti della Regione Campania.