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“Al di là delle apparenze”, una storia che fa riflettere

Scritto da Luigi Raia Il . Inserito in Letteratura

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“Al di là delle apparenze”, di Federico Ascolese, è il racconto che Claudia, la giovane protagonista, fa di una parte della sua vita. Una parte triste, macchiata dalle continue violenze fisiche e psicologiche inflitte dal padre, la cui ira non risparmia neanche la madre della ragazza stessa.
La vicenda (o, se preferiamo, le vicende) si può sintetizzare in questo modo: Claudia intraprende un viaggio, un percorso di “formazione” lungo nove anni, e non solo nel senso scolastico. Grazie soprattutto al sostegno della zia, infatti, impara a farsi forza ed è brava negli studi, dimostrando di avere abilità e capacità alquanto fuori dal comune, a differenza delle sue compagne di scuola, le quali non le risparmiano maltrattamenti. Proprio a scuola, inoltre, avviene un incontro che segnerà una svolta nella sua vita. Lucia, la professoressa di Psicologia, comprende dal principio che la vita di Claudia è tormentata dalle continue violenze e l’aiuta a resistere a tutto questo, fino, addirittura, a diventare sua amica e confidente. Anche la madre, ad un certo punto, le fa forza, quasi come se si fosse risvegliata da una seduta ipnotica, essendo anche lei una vittima del “mostro”.

Nonostante tutto, la giovane cresce sempre più decisa a vincere su quell’uomo che tutto è tranne che padre. E, verso la fine del libro, trova il suo “principe azzurro” tanto desiderato: un giornalista con il quale in passato aveva animatamente discusso durante un convegno a scuola. Tra loro nasce un rapporto bello, romantico, come quello delle fiabe, ma comunque segreto, a causa della smodata gelosia del padre. La sua presenza rafforza ancora di più Claudia e la spinge ad andare al commissariato e denunciare tutto. Il giorno del suo diciottesimo compleanno finisce l’incubo. Dopo una serie di peripezie, il padre viene arrestato e lei è, finalmente, una ragazza libera. Libera. Un lieto fine degno della migliore fiaba.

Il libro di Ascolese è una storia che colpisce sin da subito il lettore e dovrebbe spingere tutti a riflettere. Due sono i mali che affliggono la nostra società: solitudine ed egoismo. Infatti, Claudia, inizialmente è sola ( tenterà anche il suicidio a causa dell’enorme sofferenza ) e si sente incompresa da tutti, mentre il padre, oltre ad essere violento, è anche egoista. Ha deciso tutto della sua vita, come si deve vestire, che dovrà fare e chi sposare. Ma Claudia ha lottato fino alla fine. Istruendosi, mettendosi in gioco e vincendo. Una storia da esempio e che dovrebbe farci interrogare su tantissime cose. Senza, tuttavia, dimenticare che, dinanzi a casi del genere, che oggigiorno sono sempre più numerosi, non ci si può girare dall’altra parte e far finta di nulla.