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La riforma delle assicurazioni RC-Auto è urgente!

Scritto da Leonardo Impegno Il . Inserito in Il Palazzo

La settimana scorsa c’è stata alla Camera dei Deputati una prima importante discussione sul regime delle assicurazioni RC-Auto. Si è prospettata la possibilità di avere un’approfondita indagine parlamentare a valle della quale si possa avere una riforma dell’intero sistema assicurativo obbligatorio.
Quello delle assicurazioni auto è un settore tutt’altro che marginale nell’economia nazionale. Con i suoi 16-17 miliardi di euro, il mondo delle assicurazioni, per responsabilità civile dei veicoli terresti, vale oltre l’1% del PIL. Sono dati ufficiale dell’Antitrust. Da qui l’esigenza e l’urgenza di assicurare efficienza, concorrenza, competitività in un settore che vede interessare tutte le famiglie italiane e tutte le imprese, da quelle piccolissime a quelle grandi.

I bilanci familiari vedono al loro interno la voce assicurazione RC-Auto pesare per una percentuale non indifferente. Il centro sinistra e il PD assumono per la riforma di questo settore il punto di vista del cittadino utente e cliente, delle agenzie assicurative e per ciò non può il PD non denunciare che in Italia per l’assicurazione auto il cittadino paga il 100% in più di quello francese e l’80% in più di quello tedesco. Se poi guardiamo all’interno del Paese la distanza in termini di costi reali è drammaticamente forte tra i costi sopportati al Nord e quelli smisuratamente maggiori nel Sud del Paese. Si dice che il maggior costo per i meridionali è causato dalla maggiore “sinistrosità”del mezzogiorno e si aggiunge che ad incidere sui maggiori costi dei risarcimenti e quindi sui maggiori costi dei premi assicurativi, sono le numerosi frodi che subiscono le assicurazioni. Ma non si è aggiunge che l’intero sistema assicurativo manifesta un’eccessiva tolleranza e permissività verso i frodatori perché si è determinato e si perpetua un generalizzato sistema di connivenze per cui svariate figure professionali si trovano cointeressate a che nulla cambi. E questi sono forti e diffusi. Per cui le assicurazioni sono molto deboli nei loro confronti e fanno i forti con i cittadini onesti e con quelli che sono disciplinati. Una situazione non più tollerabile. Perciò stesso condivido la mobilitazione delle tante associazioni di consumatori e dei tanti cittadini onesti che a Napoli e nel mezzogiorno si organizzano per superare un sistema iniquo ed inefficiente, che deprime l’esistenza dei cittadini virtuosi del mezzogiorno. Pensate che un ragazzo di 20 anni di Napoli che assicuri un auto 1500 cc classe 14, paga più di 3000 euro all’anno mentre un suo coetaneo di altra città paga 5-6 volte di meno. E così un cittadino di 50 anni con classe di merito 1, paga circa 1200 euro a fronte di circa 300 di un suo coetaneo di altra regione. Le conseguenze di queste iniquità sono evidenti. Il sistema già oggi subisce delle gravissime storture:
1) I cittadini non si assicurano più a Napoli e in Campania.
2) i cittadini, se si assicurano, lo fanno in altre regioni cambiando residenza.
3) I cittadini non acquistano più autovetture.
Per avere una buona riforma del sistema, bisogna unificare le polizze evitando così inutile “guerre” tra il nord e il sud del paese assicurando la piena partecipazione delle associazioni dei consumatori e, perché no, anche delle case produttrici di automobili che sono interessate ad una diminuzione dei costi a fronte del necessario aumento delle vendite di automobili.
Ma avremo modo di tornare sull’argomento con più articolate proposte di merito.