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Verso Napoli - Spal

Scritto da Antonio Capotosto Il . Inserito in Il Pallonetto

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Lui e 'Città nuova'. Giocatore prima, allenatore poi. Partenopeo d'adozione, con quella Coppa Italia poggiata nella bacheca del 'Ciuccio'. E a Napoli si è spento. Troppo facile pensare al Petisso?
Lui era Alberto Delfrati, il tecnico -in coppia con Rivellino- della seconda coccarda tricolore (dopo l'esonero di Vinicio). Era approdato per la prima volta in riva al Golfo nel 1949, prelevato dal Cosenza. Cinque stagioni e 127 presenze con la casacca partenopea. Poi un'annata nel Pavia e tre alla Spal, dove ritrovava Jeno Vinyei. Gli emiliani erano stati promossi in A nel 1951, nell'unico torneo in maglia estense di Carlo Rosignoli: era arrivato da Napoli. Due campionati con il 'Ciuccio'. Come Giacomo Blason, che successivamente siederà sulla panchina ferrarese.

Quando non vi erano ancora i campionati a girone unico militarono nel Napoli Vincenzo Venturi e Archimede Valeriani, ex portieri della Spal. Oltre a Delfrati, nel '49 il club partenopeo acquistò anche Mario Astorri, a Ferrara nella stagione 1945-'46. Napoli-Spal significa inoltre l'ultima doppietta in A di Giancarlo Vitali, il 6 maggio '56, alla quarta stagione in riva al Golfo: tre anni dopo saluterà la massima serie con la casacca estense. Ai ferraresi Giulio Castelli scriveva invece l'incipit del gol in maglia partenopea, l'11 gennaio '1953. Nella prima stagione di Bruno Pesaola, un napoletano nato per caso in Argentina.