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È un Napoli straripante: Essere tifosi azzurri oggi è ancora più bello

Scritto da Simone Santacroce Il . Inserito in Il Pallonetto

napoli cgliari

Clima rigido e forti inaspettate nevicate hanno preso di mira Napoli in questi giorni ma la vera bufera (azzurra) si è scatenata Lunedi sera alla Sardegna Arena di Cagliari. Il risultato di 0-5 in favore degli uomini di Sarri non basta però per descrivere la manifesta superiorità mostrata dai calciatori azzurri nei confronti di un Cagliari volenteroso ma mai realmente competitivo.
 Ma discutere come al solito delle trame di gioco perfette dei partenopei o della ormai consueta facilità con la quale la squadra riesce a imporre il proprio gioco anche (verrebbe da dire soprattutto) in trasferta risulterebbe quasi banale. Vogliamo invece parlare di quanto sia bello essere tifosi del Napoli in questo preciso periodo storico, di quanto bisogna essere orgogliosi di questa squadra che ci sta facendo vedere cose del tutto innovative all'ombra del Vesuvio. D'altra parte se i complimenti agli azzurri e a Sarri arrivano da mesi da più parti non è certo un caso.

Ad alcuni interessa solo vincere e finire sull'Albo D'oro senza per forza entrare nei cuori degli appassionati di questo sport, in fondo per "gli altri" vincere è l'unica cosa che conta. Da queste parti, invece, come dice anche lo stesso allenatore partenopeo, riuscire a farsi ricordare anche tra molti anni per la propria idea di gioco è un obiettivo chiaro e concreto. Ma attenzione, ciò non vuol dire che non si voglia vincere, ma semplicemente che si vuole provare a farlo facendosi ricordare e apprezzare. Non è poi cosi difficile o disprezzabile come tanti affermano solo per gettar fango su qualcosa di bello e diverso, pratica piuttosto usuale in tutti i settori di questo paese. Per ora questo Napoli (che verrà ricordato a lungo a prescindere dall'esito finale del campionato) ha accumulato un vantaggio di 4 punti sulla Juventus, un vantaggio che seppur virtuale in virtù della partita da recuperare tra i bianconeri e l'Atalanta, potrebbe incidere non poco fino alla data del suddetto recupero. Siamo certi che la Juve abbia una mentalità tale da non curarsi di certi aspetti ma la speranza è sempre l'ultima a morire. Ma torniamo un attimo al sopracitato recupero tra la squadra di Allegri e la Dea guidata da Gasperini. La neve, quasi mandata ad hoc da un giudice "super partes", ha impedito che la partita (o meglio la farsa) si giocasse Domenica scorsa. Non vogliamo alimentare sterili polemiche o puntare il dito contro Gasperini che è un ottimo allenatore, ma alla lettura delle formazioni noi, che prima di essere tifosi del Napoli siamo appassionati di calcio,siamo caduti nello sconforto totale. Presentarsi a Torino con una squadra composta da solo riserve e ragazzi della primavera era sembrato davvero troppo,un qualcosa di difficilmente accettabile anche se ci fossero state delle motivazioni che in questo caso non c'erano affatto. Le partite vanno giocate, sempre.

Quest'anno al San Paolo abbiamo visto tante formazioni (Atalanta compresa) venirsela giustamente a giocare con tutte le proprie forze contro una delle due squadre più forti di Italia, ma raramente questa caparbietà la si è intravista dalle parti dell'Allianz Arena. Non sarà una "Scansopoli" come definita da alcuni, ma un minimo di soggezione purtroppo risulta piuttosto

evidente. Ma chiudiamo questa parentesi e concentriamoci su cose che riguardano il calcio giocato,quello che ci piace davvero. Parliamo dunque di Napoli.

Orgoglio, è questa la prima parola che viene in mente pensando al nostro Napoli. Lo diciamo ancora si, non per risultare ripetitivi ma solo per esprimere tutto il nostro entusiasmo che ci sta accompagnando durante questa lunga corsa che speriamo ci porti fino a quell'obiettivo raggiungibile con lotta, sudore, grinta e passione. Siamo certi che non si lascerà nulla di intentato affinché il sogno diventi realtà e quello che potrebbe accadere qui in città,noi che non abbiamo vissuto i primi successi maradoniani, possiamo solo immaginarlo e sognarlo ad occhi aperti sperando di poterlo vivere e raccontarlo un giorno ai nostri figli e nipoti.

In fondo non è poi così impossibile. Il vento non è mai favorevole a chi non sa dove andare,ma per chi come il Napoli ha ben in mente il proprio obiettivo,anche una leggera brezza potrebbe risultare preziosa.