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GE.VI. Cuore Napoli Basket: il cuore va oltre le difficoltà

Scritto da Andrea Esposito Il . Inserito in Il Pallonetto

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Partite come quelle di domenica contro la capolista, la NoviPiù Casale Monferrato, lascia l’amaro in bocca. Prestazioni del genere non sono da tutti i giorni. Le speranze di permanenza in A2 legate ad eventuali sanzioni nei confronti di Reggio Calabria per le problematiche sorte giorni fa sono una chimera.
Domenica quelle poche decine di persone che hanno avuto il coraggio di andare al Pala Barbuto hanno avuto la fortuna di assistere alla migliore prestazione stagionale della Cuore Napoli Basket. Una super rimonta, tensione infinita con i due supplementari ed infine la resa dinanzi ad una vera e propria corazzata, Casale, lanciatissima verso una post season da giocare come protagonista. Un roster ridotto all’osso (solo 2 cambi oltre allo starting 5) ha messo in campo tanta voglia, garra, CAZZIMMA. Queste sono le caratteristiche di Bruno Mascolo. Il play di Castellammare di Stabia è letteralmente salito in cattedra; ha compiuto scorribande a ripetizione: penetrazioni, jumper, rubate. Bruno è sicuramente una delle pochissime, se non l’unica, nota positiva di questa stagione disgraziata. Quasi sempre in quintetto, sempre in prima linea se c’è da lottare o da prendersi responsabilità, il ragazzo non si tira mai indietro in sostanza.

Prestazioni come questa lasciano l’amaro in bocca, fanno balzare alla mente pensieri del tipo: “Questi ragazzi in 7 contro la capolista giocano la partita della vita e quasi compiono il miracolo. Ma cosa sarebbe successo se …” il finale del pensiero mettetecelo voi insomma. Fatto sta che questi ragazzi nonostante le numerose partenze prima della fine del mercato hanno confermato di essere un gruppo coeso, ed essere coeso nelle difficoltà numerosissime di questa stagione non è cosa da poco. Poi se alle difficoltà si sommano chiamate arbitrali dubbie per usare un eufemismo, il tutto da difficile diventa impossibile (ma questa è un'altra storia, da affrontare nelle sedi opportune).

Nelle ultime settimane la notizia delle difficoltà economiche legate all’iscrizione del campionato di Reggio Calabria ha innescato un meccanismo per il quale si è diffusa l’idea di una ipotetica sanzione punitiva nei confronti dei Calabresi che possa permettere a Napoli di scongiurare la retrocessione diretta e giocarsi il proprio destino ai Play-out. Bisogna gettare un po' d’acqua sul fuoco perché non tutto è facile come sembra. La giustizia dovrà fare il suo corso, e ciò spesso non è sinonimo di velocità. Mentre chi di dovere racimola documenti, testimonianze e chi più ne ha più ne metta il tempo passa velocemente. Eventuali sanzioni emesse dopo il 22 Aprile tagliano Napoli dai giochi. Tutto questo polverone può vedere la sua risoluzione anche dopo il termine della regular season, condannando i partenopei alla retrocessione diretta. Decisioni “politico-federali” del genere sono molto delicate da prendere e per questo necessitano di molto tempo. Forse nell’ambiente vicino alla squadra si sono accese speranze troppo in fretta, bisogna dispensare calma. Nel caso si decidesse dopo la dead line del 22 Aprile, ai partenopei resterebbe la scialuppa di salvataggio rappresentata da un ipotetico ricorso e/o ripescaggio a discapito dei Calabresi. Ma anche in questa seconda occasione le speranze sono minime, perché in questo caso probabilmente si preferirà la squadra retrocessa dopo il play-out a discapito della compagine retrocessa direttamente. Fermo restando che la sanzione massima nei confronti di Reggio Calabria non è così scontata.

L’argomento federale è complicato da decifrare e soprattutto da prevedere. Vedremo l’evolversi delle situazioni verso che strade porteranno.