fbpx

Dall'Inferno al... Purgatorio: la volata scudetto entra nel vivo

Scritto da Simone Santacroce Il . Inserito in Il Pallonetto

napoli scudetto

Nove giornate alla fine del campionato e il discorso scudetto non è mai stato così aperto. Sono soltanto due i punti che separano gli azzurri dalla Juventus eppure, neanche una settimana fa, già si tendeva a fare il funerale al Napoli che si era ritrovato a -4 dai bianconeri. Dispiace deludere le testate giornalistiche del Nord e i criticoni di casa nostra, ma dalle nostre parti c'è un detto che descrive nel migliore dei modi il pensiero di noi VERI tifosi napoletani e della squadra : " 'O napulitan s' fa sicco ma nun more!". Un proverbio quanto mai azzeccato.

In appena una settimana, dunque, le cose sembrano essersi ribaltate con la Juve che pareggia in casa della neopromossa Spal e il Napoli che vince 1-0 in casa contro un Genoa mai domo grazie ad un gol di Albiol (che non segnava da ormai due anni). I ragazzi di mister Sarri dimostrano così di saper portare a casa il risultato con il minimo sforzo, cosa che viene prontamente elogiata quando viene fatta dalla squadra di Max Allegri ma meno quando a farlo sono gli azzurri che invece, in maniera del tutto ipocrita, vengono etichettati come quelli in difficoltà. Coerenza questa sconosciuta, ma ormai ci abbiamo fatto tristemente l'abitudine. È un Napoli quindi vivo più che mai, pronto a giocarsela con tutte le proprie forze fino alla fine inseguendo quel sogno che si chiama Scudetto e che negli ultimi 6 anni è diventato un affare privato della Torino sponda bianconera. Questo dato ci conferma ancora una volta, se mai ce ne fosse stato bisogno, la grandezza della stagione che sta disputando il Napoli che mai come quest'anno sta dando una rivale degna alla Juventus che a quest'ora negli ultimi anni aveva già ipotecato il campionato e aveva indirizzato il proprio interesse verso quella Champions che rincorre ormai invano da anni. Chissà che proprio questa loro "ossessione" non possa diventare un aspetto importante all'interno della volata scudetto. Se lo augurano tutti i tifosi partenopei ma guai a sottovalutare la mentalità juventina che, seppur disprezzabile in diversi punti, risulta essere sempre quella vincente. Un aspetto che invece sicuramente diventerà fondamentale in questo finale di stagione nella sfida tra Napoli e Juventus è la voglia di raggiungere il traguardo.

I bianconeri dichiaratamente ogni anno iniziano la stagione con l'intento di vincere ogni competizione di cui faranno parte e negli ultimi anni ci sono praticamente quasi sempre riusciti (tranne che in ambito europeo, ça va sans dire) ma quella voglia di "andare fino al palazzo a prendersi il potere" dichiarata da Sarri nel post partita di Domenica sera potrebbe fare la differenza. Non vogliamo sbilanciarci troppo visto e considerato che giocarsela con la Juventus di questi ultimi anni è una vera e propria impresa, ma se la storia ci ha insegnato qualcosa è che dopo un periodo di dittatura quasi sempre a scardinare la situazione è arrivata una rivoluzione e se non è una rivoluzione quella attuata da Sarri con il suo gioco che da anni ormai non si vedeva in Italia, allora davvero non abbiamo capito nulla. In una città così umorale come Napoli e in uno sport così seguito come il calcio perennemente influenzato anche dai mass media non ci vuole molto dunque per passare Dall'Inferno al Paradiso, anzi pardon al Purgatorio (perché i punti di distacco restano pur sempre 2 con lo scontro diretto che si disputerà a Torino). Se si vuole davvero vincere, però, bisogna imparare a saper gestire anche questo e cercare di lasciare ogni condizionamento esterno al di fuori del gruppo che sa perfettamente cosa va fatto per raggiungere il tanto agognato obiettivo. La stagione prosegue e l'ansia tra i tifosi ad ogni giornata cresce ma ricordate che a differenza di come vogliono farci credere vincere non è l'unica cosa che conta, ciò che conta è dare tutto ciò che si ha per provare a farlo. D'altra parte coloro che sanno vincere sono molto più numerosi di quelli che sanno fare buon uso della loro vittoria.