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Enzo Ruggiero: "La federazione deve tutelare tutte le squadre attuando controlli ferrei"

Scritto da Andrea Esposito Il . Inserito in Il Pallonetto

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Il giovane dirigente ci racconta il momento della Cuore Napoli Basket, elogia il Play stabiese Bruno Mascolo. Ci spiega tutta la sua amarezza per l’addio a Fioravanti, paragonandolo a star NBA come JR Smith. Infine si cerca di far chiarezza sul caos riguardante la Viola Reggio Calabria.

Gradito ritorno quello di Enzo Ruggiero su QdN. Col giovane dirigente della Cuore Napoli Basket analizzeremo il momento della squadra, uno straordinario Bruno Mascolo e cercheremo di fare chiarezza sulla bufera che ha colpito la Viola Reggio Calabria.

Dalla nostra ultima intervista sono passati alcuni mesi, in questo lasso di tempo cosa è cambiato nella squadra?
“L’atteggiamento è cambiato in meglio, altrimenti una realtà come la nostra non portava una corazzata come Casale Monferrato al terzo supplementare, oppure altro esempio di prestazione super può essere la partita con Tortona dove eravamo in vantaggio anche in doppia cifra. La classifica è rimasta deficitaria e per questo il rammarico è grande. Serviva questo carattere dall’inizio della stagione.”

Vi ha colpito l’esplosione di Bruno Mascolo? Siete contenti delle prestazioni convincenti di Caruso e cosa puoi dirci sui giovani che hanno esordito domenica?
“Bruno è diventato il faro e uomo immagine della squadra, io lo conosco dai tempi dei campionati giovanili e sapevo già che aveva grandi qualità. I suoi numeri soprattutto nell’ultimo periodo valgono più di mille parole. Tra tutte le scelte errate che purtroppo abbiamo fatto, forse quella di Bruno è l’unica veramente indovinata. Se riesce ad aggiustare il tiro può diventare un giocatore di altra categoria. Guglielmo Caruso, una volta recuperato, ha iniziato a giocare con continuità e sta facendo vedere il suo talento. Il presidente Ruggiero, prima ad Agrigento ed ora a Napoli, ha sempre fondato la sua politica di squadra sui giovani. Contro Cagliari ero seduto a vedere la partita al suo fianco e quando ha visto esordire Gallo e Puoti è stato molto contento, gli è tornato il sorriso. Nelle nostre giovanili possono esserci ragazzi che col lavoro quotidiano possono avere ottime chance.”

Come giudichi la gestione del roster in questo momento?
“Questa è una domanda che va fatta al coach, io sono molto soddisfatto del lavoro dello staff tecnico. Sto vedendo un Thomas in netto miglioramento, un Turner che se stimolato a dovere può fare davvero la differenza. Sono molto contento dell’apporto di Ronconi in fase difensiva. Questo dualismo tra Vangelov e Caruso sta rispettando le nostre previsioni.”

L’ultimo periodo si è caratterizzato per i vari movimenti di mercato. Puoi darci qualcosa di più sulle recenti cessioni? Quale squadra si è mossa meglio secondo te?
“Mi ha colpito molto Treviso, ottimo mercato il loro. La Fortitudo è da vedere, Mantova ha rischiato. Montegranaro è riuscita a strapparci Stefan Nikolic, questo super acquisto rende loro molto più potenti ed esplosivi. La cessione di Fioravanti è stata molto complicata, colpa di un regolamento molto tortuoso. Il ragazzo a Napoli purtroppo non si è mai ambientato, è stato un grande peccato perché lo reputo un grandissimo talento. Quando lui stesso si renderà conto di tutto il talento che ha a disposizione allora potrà fare la differenza. Matteo ha disputato partite di livello assoluto, soprattutto la ricordo quella con Siena. Spesso sono state addossate su di lui molte responsabilità. Io su di lui ho puntato molto. Facendo un paragone con la NBA, con le dovute proporzioni, accosto Matteo Fioravanti a JR Smith o Jamal Crawford, grandi talenti ma alle volte incostanti.”

Durante la Coppa Italia chi ti ha colpito di più?
“Tortona ha meritato di vincere, è arrivata a questo appuntamento in condizione nettamente migliore delle avversarie. Mi ha deluso molto Trieste, mi aspettavo molto da parte loro. Ravenna invece mi ha colpito in positivo, facendo della continuità il suo segreto."

Ora cerchiamo di fare chiarezza sul polverone relativo alla Viola Reggio Calabria: puoi spiegarci per bene come stanno le cose?
“La situazione è molto semplice: pare si tratti di una fideiussione falsificata. Ad inizio anno questo documento è fondamentale per l’iscrizione al campionato. Se dovesse essere vero quello che si dice vuol dire che è stato fatto qualcosa di molto grave, gravissimo. Io in questi casi devo comportarmi come San Tommaso, fino a quando non è accertata la cosa è giusto non alimentare polemiche. La giustizia farà il suo corso, spero che non si chiude un occhio perché se così dovesse essere si falsa una stagione. Chi guarda la stagione da “fuori” può dire certamente che andava fatto qualcosa in più, ma non sa tutto quello che c’è dietro: pagamenti, scadenze, contratti e tutto il resto. Se poi una società rispetta tutte queste scadenze ed un’altra no purtroppo si inizia ad avere poca fiducia nel sistema. Vanno implementati i controlli per evitare il ripetersi queste situazioni, perché accorgersi che qualcosa non quadra, voglio tenermi sul vago perché aspetto la sentenza, solo al mese di marzo è indice di problemi. Ogni anno purtroppo il finale di stagione riserva sorprese sgradite. L’apparato di controllo deve essere rinforzato perché il susseguirsi di questi casi ledono tutto il sistema basket. La federazione deve mettere tutti sullo stesso piano attuando controlli ferrei a tutte le latitudini."

Puoi dirci qualcosa sul futuro della squadra?
“Inattesa dell’evolversi della situazione Reggio ed eventuali play-out o ripescaggi all’orizzonte, posso anticipare solo il fatto che il futuro della Cuore sarà all’insegna dei giovani.”

Foto Venosa.