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Il silenzio assordante di chi non ha voce

Scritto da Vittoria Ziviello Il . Inserito in Succede a Napoli

Napoli donna incinta picchiata dal compagno perde il bambino

Procida, 14 Aprile 2018
Una donna di 38 anni perde il suo bambino di 20 settimane. Come lo perde? Sopraffatta dal dolore per le percosse inflitte dal suo compagno quarantacinquenne. Ai carabinieri confessa che non era la prima volta che il suo compagno usava violenza su di lei o la picchiava, tuttavia, fino a quel momento non lo aveva mai denunciato.

Dopo l'aggressione, Federica è stata portata all'ospedale di Procida per un primo ricovero, poi è stata trasferita tramite idroambulanza all' ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, dove è stata curata e assisitita da famiglia e amici. Nel frattempo, l'uomo è stato subito arrestato dai carabinieri, accusato di maltrattamenti in famiglia e interruzione di gravidanza, e portato nel penitenziario di Poggioreale, a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Tutti i medici e il personale sanitario che hanno assistito Federica in questa terribile circostanza si sono dimostrati estremamente partecipi del suo dolore e di quello della famiglia; e in particolare, il medico che l'ha curata ha spiegato quanto possa essere invalidante subire uno shock del genere.

Purtroppo, il caso di Federica è tutt'altro che isolato, e ogni giorno i notiziari di tutto il mondo si riempiono di notizie simili.

E' sbagliato pensare che le cose possano cambiare da un momento all'altro, perchè il punto è che siamo noi a dover cambiare. Il modo di vedere la vita, il modo di concepire i nostri ruoli all'interno della società, il modo di valorizzare sempre e in ogni momento quello che siamo e quello che vogliamo diventare, questo deve cambiare. Agire come se si avesse il diritto di decidere della vita di un' altra persona al di fuori di se stessi, è il risultato di una crescita malata e difettosa di quel requisito minimo di umiltà e umanità irrinunciabile.

Si badi bene che in questo discorso qualsiasi tipo di distinzione fra uomo o donna sarebbe del tutto fuori luogo; entrambi i sessi sono inclini al raggiungimento della propria realizzazione personale, quello che cambia sono i mezzi.

Le donne sono naturalmente inclini ad accogliere quello che dalla vita viene loro proposto; per questo motivo, accolgono anche il male.