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Via ai lavori per l'impianto di compostaggio a Ponticelli

Scritto da Antonio Zapelli Il . Inserito in Succede a Napoli

impianto di compostaggio Ponticelli

"Abbiamo affidato la progettazione esecutiva e ambientale, ora ci aspetta la conferenza dei servizi e le autorizzazioni, ma direi che tra la fine del 2018 e l'inizio del 2019 partiranno i lavori veri e propri di costruzione dell'impianto di compostaggio di Napoli".
Lo afferma all'Ansa Francesco Iacotucci, amministratore unico di Asia, l'azienda del Comune di Napoli che si occupa della raccolta dei rifiuti cittadini, un settore nel quale negli ultimi giorni si sono registrate diverse criticità nello smaltimento. L'impianto di compostaggio sorgerà a Ponticelli, alla periferia est di Napoli, e sarà finanziato dalla Regione Campania con 23 milioni di euro sui cento che l'ente regionale ha stanziato per la rete del compostaggio in regione.

Ma che cos'è un impianto di compostaggio?
Il compostaggio industriale è l'attività di trasformare la frazione umida dei rifiuti solidi urbani e gli scarti di produzione agricola e industriale biodegradabili in terriccio (o compost) e concime per il commercio, in grandi volumi. Il trattamento avviene per mezzo di un processo biologico aerobico, che si svolge cioè in presenza di ossigeno, durante il quale le componenti organiche maggiormente biodegradabili subiscono una mineralizzazione.

Il compostaggio permette:
* la stabilizzazione del rifiuto: nella fase di biossidazione termofila i microrganismi, in presenza di ossigeno, ossidano la sostanza organica attraverso la mineralizzazione della frazione più facilmente fermentescibile.
* l'igienizzazione del rifiuto: la decomposizione aerobica libera una notevole quantità di energia sotto forma di calore; nella massa di materiale, in fermentazione controllata, le temperature (55-70 °C) distruggono gli agenti patogeni, stabilizzando il prodotto dal punto di vista biologico.

In base alle materie prime impiegate nel compostaggio, si possono distinguere due tipologie di prodotto:
* ammendante compostato verde (scarti lignocellulosici);
* ammendante compostato misto (varie matrici organiche selezionate).

Tutto ciò dovrebbe aiutare la città di Napoli a migliorare in fatto di raccolta differenziata. É un dato di fatto che il capoluogo campano sia la città che differenzia meno tra tutti i capoluoghi di provincia. E proprio in merito alla difficoltà nella raccolta a Napoli nei giorni scorsi, Iacotucci precisa: "Si è trattato - spiega - di una difficoltà legata alla raccolta dell'indifferenziato. È chiaro che la costruzione dell'impianto di compostaggio e l'aumento della differenziata farà calare anche quella parte di rifiuti e quindi ci sarà meno possibilità di andare in difficoltà. L'effetto del compostaggio è proprio di ridurre la parte indifferenziata".