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Carta Bianca al Museo di Capodimonte

Scritto da Francesca Ciampa Il . Inserito in Succede a Napoli

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La mostra “Carta Bianca” presso il Museo e Real Bosco di Capodimonte, visitabile fino al 17 Giugno, propone un’innovativa tecnica museale: l’idea nasce dalla proposta fatta a dieci personalità famose di diversi ambiti del sapere e quindi con differente cultura e sensibilità, di “curare” la propria la Sala del Museo.

La multidisciplinarità ideativa è la vera ricchezza di questo evento straordinario, in quanto comporre una matrice di diversi punti di vista determina un fenomeno di fascinazione e riflessione nei confronti degli utenti della mostra.

Essi potranno selezionare massimo 10 opere tra le 47mila a disposizione ed avendo “carta bianca” dovranno spiegarle. La mostra è frutto della mente di Sylvain Bellenger, direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, e di Andrea Viliani, direttore del museo Madre.

Il concetto di proporre ai curatori di esprimere una personale spiegazione delle opere ha generato una differente lettura dell’arte. Ogni curatore differente per formazione, nazionalità, inclinazione artistica avrà il compito di fornire al fruitore una nuova visione del Museo, più soggettiva ed ideale.

I curatori delle dieci “carte bianche”sono: Gianfranco D’Amato, professore di Visual and Environmental Studies alla Harward University; Laura Bossi Règnier, Giuliana Bruno, neurologa e storica della scienza, Marc Fumaroli, industriale e collezionista;

Riccardo Muti, membro dell’Acadèmie française, storico e saggista; Giulio Paolini, professore di Antropologia presso l’Universitè de Montrèal; Mariella Pandolfi, direttore d’orchestra; Vittorio Sgarbi, critico e collezionista d’arte; Paolo Pejrone, architetto e paesaggista; Francesco Vezzoli, docente e artista.

Tutte le opere sono spiegate dai curatori attraverso interviste video disponibili sull’app Carta Bianca, ideata dalla società Arm23, nonché estensione digitale della visita alla mostra.

La cornice artistica è accompagnata da un catalogo edito da Electa che attraverso una raccolta racchiuderà l’esperienza comunicativa e organizzativa del progetto museale.