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WiFi4EU: opportunità per i comuni di offrire internet e nuovi servizi ai cittadini

Scritto da Fabio Di Nunno Il . Inserito in Succede a Napoli

WiFi4EU

La Commissione europea ha messo a punto una strategia per il mercato unico digitale, per migliorare l’accesso alla banda larga e portare il Wi-Fi libero nelle città dell’Unione Europea (UE) per i cittadini e i visitatori in spazi pubblici quali parchi, piazze, edifici pubblici, biblioteche, musei e centri sanitari. Inoltre, le autorità locali sono incoraggiate a sviluppare e promuovere i propri servizi digitali in settori quali l’amministrazione online, la telemedicina e il turismo elettronico con un'apposita app.

Pertanto, la Commissione europea ha elaborato un sistema di sostegno per le autorità pubbliche che vogliono offrire la connessione Wi-Fi ai loro cittadini, denominato WiFi4EU. In particolare, la Commissione europea intende di investire 120 milioni di euro per dare a tutti gli enti locali interessati la possibilità di offrire connessioni Wi-Fi per i loro cittadini, per esempio, dentro e intorno agli edifici pubblici, centri sanitari, parchi o piazze. Questa può essere un’ottima opportunità anche per le imprese del settore. Lo schema WiFi4EU è erogato in modo geograficamente equilibrato, affinché connessioni ad alta velocità possano essere di beneficio sia per i residenti che per i visitatori di migliaia di comunità locali in tutta l'Unione Europea.

La Commissione europea si prefigge di coinvolgere tra le 6.000 e le 8.000 comunità locali ed arrivare fino a 40-50 milioni di connessioni al giorno. Lo schema WiFi4EU è aperto alle entità con una missione pubblica, quali municipalità locali, biblioteche, centri di salute, ecc. WiFi4EU finanzierà i costi delle apparecchiature e di installazione (punti di accesso internet), mentre l'ente locale pagherà per la connettività (abbonamento internet) e la manutenzione dell'apparecchiatura. I progetti possono essere finanziati fino al 100% dei costi di investimento e per un importo massimo di 20.000 €.

Lo schema WiFi4EU è accessibile attraverso procedure semplici e non burocratiche, attraverso una domanda online che i comuni possono fare a partire dal 15 maggio 2018, pagamenti con voucher e procedure di monitoraggio leggere. Questo è solo il primo invito a presentare progetti che saranno finanziati in ordine di arrivo, fino ad esaurimento dei fondi. Tale invito è aperto solo a 1000 autorità pubbliche, per poi essere allargato successivamente ad altre entità con una missione pubblica. Lo schema WiFi4EU finanzia l’attrezzatura e i costi di installazione (punti di accesso a Internet), mentre l’organismo beneficiario deve farsi carico della connettività (abbonamento a Internet) e della manutenzione delle attrezzature per almeno 3 anni.

Questa iniziativa è un’ottima opportunità per l’Italia, il paese degli 8000 comuni, e si inserisce nella strategia per il mercato unico digitale, che si basa su tre pilastri:

* Accesso: un migliore accesso per i consumatori e le imprese a beni e servizi digitali in tutta Europa;

* Ambiente: creare le giuste condizioni e condizioni di parità per lo sviluppo di reti digitali e servizi innovativi;

* Economia e Società: massimizzare il potenziale di crescita dell'economia digitale.

Per far fronte a future esigenze banda larga, la Commissione propone che entro il 2025 tutte le scuole, gli hub di trasporto ed i principali fornitori di servizi pubblici e le imprese ad alta intensità digitale dovrebbero avere accesso a connessioni internet con velocità download/upload di 1 Gigabit di dati al secondo. Inoltre, tutte le famiglie europee, rurali o urbane, dovrebbero avere accesso alle reti che offrono una velocità di download di almeno 100 Mbps, che può essere poi aggiornato a 1 Gigabit, e tutte le aree urbane e le principali strade e ferrovie dovrebbero avere una copertura di banda larga senza fili di 5G, avviando un servizio commerciale di tale genere in almeno una grande città in ogni Stato membro dell'Unione Europea entro il 2020.

D’altronde, la strategia presenta alcune criticità, come la necessità di armonizzazione delle politiche delle reti e l’approvazione di regole condivise. Questo è particolarmente importante anche alla luce del fatto che, entro il 2020, ci saranno circa 50 miliardi di oggetti connessi tra loro (Internet of Things). La Commissione dovrebbe facilitare la competizione nel settore delle infrastrutture che, secondo alcuni, può essere l’unico vero volano per gli investimenti privati.