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Una singolare circostanza

Scritto da Ernesto Nocera Il . Inserito in Il Palazzo

pd

Il WEB è pieno di sollecitazioni per il PD ad accettare un confronto con i 5stelle ed è pieno altresì di reprimende per aver rifiutato l’approccio addebitandogli la responsabilità del governo di destra che sta maturando. La singolarità sta nel fatto che nessuno di questi signori ha votato PD.

Pietro Treccagnoli ha notato ironicamente: ‘Ma se lo volevate al governo perché non lo avete votato?’. Posizione che anche nell’ironia ha una sua logica. Ho apprezzato questa posizione. Apriti cielo! Non c’è stato insulto che mi sia stato risparmiato. Il più benevolo: ‘Ma sei diventato scemo?’. Il più sofisticato attribuiva la mia dichiarazione ad una manifestazione di Alzheimer. In quest’ultimo caso sarei l’ultimo ad accorgermene per ovvi motivi.

Scusate – ho detto- allora perché non lo avete votato? Qui viene fuori una serie di spiegazioni tutte precedute dall’esordio: ‘Tu non hai capito niente’ (Grazie).

‘Ma non vedi che Renzi domina il partito? Che la dirigenza non è contendibile? Che ci fai tu, con la tua vita, fra costoro?’

Tutti argomenti che dovrebbero spingere a militare nel PD perché se il renzismo non vi piace non è standovene a casa che lo eliminerete…Il problema non è il rignanese ma il fatto che nessuno in Direzione lo affronti a viso aperto. Per me, io rifiuto la personalizzazione della politica. Farei l’errore, simile ed opposto a quello dei fans renziani. Non sono il fan di nessuno ma voglio che nel nuovo orizzonte politico venga garantita e mantenuta la presenza del PD che in questo momento è rimasto l’unico custode dei valori fondanti della nostra repubblica. I 5 stelle li ignorano o se ne infischiano e la Lega è stata da sempre contraria durante i suoi 15 anni di governo con Berlusconi.

La negano proprio nei fondamenti. Di cui l’antifascismo è il più importante. La Repubblica nasce, come si sa, dalla Resistenza antifascista. La compagine governativa che si va profilando non ha niente in comune con questa storia e lo proclama con orgoglio. La democrazia non è data per sempre. E’ una pianta delicata, va curata con attenzione ogni giorno. Se quelle radici vengono tagliate è la democrazia stessa ad essere messa in pericolo. Il disprezzo per la democrazia rappresentativa teorizzata dai grillini che chiamano i loro parlamentari portavoce dei cittadini, privi di

qualsiasi autonomia decisionale. Un brutto segnale che viene direttamente dalle impostazioni teoriche di J.J.Rousseau che le esplicita nel suo “Contratto sociale” in cui dice chiaramente che la volontà del popolo è quella sola generale e valida, che i funzionari mandati a rappresentarla sono meri “ portavoce” e che chi da essa dissente “rappresenta un pericolo mortale per la comunità “ (testuale). Posizione contraria alla democrazia, che criminalizza il dissenso e che richiede un popolo allineato e coperto dietro i capi. Non sono precisamente le qualità di un partito rispettoso della Costituzione.

Un altro elemento garantito dal PD è l’europeismo. Siamo la patria dell’Europa e non solo per le posizioni di Spinelli che non sono un fiore selvaggio spuntato all’improvviso. Esse sono il logico concludersi di un filone che ha attraversato la storia del nostro Paese. Difatti già alla fine dell’800 Giolitti ebbe un lungo scambio epistolare col suo omologo francese sulla necessità di una unità europea per scongiurare il pericolo di guerre. (Ho nella mia biblioteca un piccolo volume coevo, rilegato in marocchino, che raccoglie quella corrispondenza).

Ricordo ai sovranisti che quando l’Europa non c’era abbiamo avuto due guerre mondiali nel giro di una ventina di anni con milioni di morti,distruzioni e stragi ,fame e difficoltà per le popolazioni. La seconda ebbe per l’Italia un effetto devastante. Ne uscimmo a pezzi e solo l’eroismo del popolo italiano ci ha fatto emergere dall’abisso. L’Europa ha garantito 70 anni di pace.

Il periodo di pace più lungo di tutta la tormentata storia europea. L’Unione europea è garanzia di pace e di amicizia fra le nazioni europee. Tutti i paesi europei hanno pagato volentieri il prezzo di una cessione di sovranità in cambio di una pace duratura e di un pacifico sviluppo E voi ve venite col sovranismo, il nuovo nome per il nazionalismo? Che fine faremmo da soli in un mondo globalizzato? La costruzione europea non manca di difetti ma certo la sua mancanza per noi sarebbe un disastro. Noi siamo un Paese trasformatore ed esportatore. Il libero accesso al mercato europeo è una condizione di vantaggio per il nostro sistema produttivo e le nostre imprese. Ci pensate a cosa significherebbe uscire e subire i dazi d’importazione che ne deriverebbero? Si taglierebbero alla radice le possibilità di concorrenza per le nostre produzioni. Siate seri per piacere. Non scherzate con l’avvenire del Paese e delle generazioni future. Chi lo spiega ai giovani che Erasmus sparisce dalle loro possibilità? Siete sicuri

che agli industriali del Nord questa soluzione piacerebbe? Senza l’Europa saremmo già nel gorgo del terzo mondo. In ogni caso il PD difenderà con decisione le ragioni dell’Europa perché, pensoso delle sorti e dell’avvenire del Paese e delle generazioni future. Le ragioni della minaccia Leghista, complici i 5 stelle ha solo una motivazione elettoralista: conquistare voti facili per mantenere un potere senza prospettive. La peggiore delle motivazioni. Sarà dovere del PD chiarire agli elettori la pericolosità della, manovra e lo farà con decisione. E’ il suo compito di fronte al quale non possono né debbono esserci divisioni.