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La Cassazione boccia il ricorso del viaggiatore: no al rimborso per cancellazione volo

Scritto da Andrea Amiranda Il . Inserito in Funiculì, funicolà

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Si avvicinano le vacanze estive ed i voli verso le mete più esotiche cominciano ad andare a ruba. Ma in caso di cancellazione del volo è possibile chiedere un rimborso all’agenzia di viaggi?

La domanda è del tutto legittima, dal momento che nella settimana scorsa è stata chiamata a rispondervi anche la Corte di Cassazione. Quest’ultima, con la sentenza n. 13226/2018 è arrivata alla seguente conclusione: l’agenzia di viaggi non deve rimborsare ai clienti i biglietti aerei per la mancata partenza del vettore.

La decisione chiude un giudizio intentato, in primo grado, dinnanzi al Tribunale di Palermo, che aveva invece accolto la richiesta del ricorrente rimborsandogli ben otto biglietti aerei per la rotta Palermo-Dubrovnik. L’annullamento dei voli in questione, inoltre, aveva generato anche un ulteriore risarcimento per “mancato guadagno per l’attività che non aveva svolto durante il viaggio, nell’importo di 3 mila euro”.

Tuttavia, la decisione del giudice di prime cure veniva appellata dinnanzi alla Corte d’appello locale dall’agenzia di viaggi, subendo uno stravolgimento: la domanda del cliente era respinta e quest’ultimo veniva condannato altresì a pagare le spese per entrambi i gradi di giudizio.

A questo punto però il viaggiatore non rimaneva inerte, decidendo di proporre ricorso per Cassazione.

La Suprema Corte, con la sentenza in commento, ha però rigettato tutti i motivi dei ricorso. Secondo i Giudici di legittimità, infatti, correttamente il giudice di secondo grado ha affermato che “dell’inadempimento del contratto di trasporto risponde soltanto il vettore”. “L’agenzia di viaggi – conclude la Cassazione – che vende biglietti di trasporto in base ad un contratto con il vettore – contratto qualificabile come appalto di servizi – assume nei confronti del committente la responsabilità per lo svolgimento di tale servizio, restando peraltro estranea al contratto di trasporto fra l’acquirente del biglietto quale titolo di viaggio e il vettore”.