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L'accusa di Mancuso: a Napoli non esiste più la polizia municipale

Scritto da Antonio Zapelli Il . Inserito in Succede a Napoli

polizia

Queste le parole rilasciate dal magistrato Mancuso a Repubblica. Parole di forte denuncia nei confronti dell'amministrazione e del comando di Polizia Locale della città, accusato di inadempienza e di cattiva gestione delle emergenze micro-criminali.

“È affermazione costante (lo ha anche affermato il comandante Esposito della Polizia municipale) che non vi siano pene sufficienti per fermare i parcheggiatori abusivi (anche se il Daspo, mi pare sia stato provato e abbandonato). Ma cosa c’è di più semplice che colpire con multe adeguate gli automobilisti che lasciano a costoro le loro auto? Esposito, in una recente intervista al TG3, ricordava gli ottomila verbali all’anno di contravvenzione elevati dai suoi uomini. Facendo un rapido calcolo, sono meno di 700 al mese, cioè un po’ più di venti verbali al giorno. Ma gli agenti della Municipale sono 2.700 (contro i 4.000 della questura sull’intera provincia, con tutte le competenze che le sono affidate! E i poco più di 500 Carabinieri operativi in città!).

Colpire con continuità questo fenomeno lo scoraggerebbe a prescindere (o assai più) delle sanzioni ai parcheggiatori, e certo sarebbe più semplice e più efficace. E allarghiamo il tema ad altri abusi: da quello edilizio a quello acustico, da quello degli spazi urbani e dell’igiene, dei rifiuti, dell’inquinamento, delle deiezioni animali, la questione è sempre la stessa: il controllo è inesistente.
Sempre il comandante Esposito ha recentemente affermato che uno dei problemi che affrontano i vigili urbani a Napoli è quello della mancanza di denunce della cittadinanza. Beh, mi farebbe piacere sentire cosa pensano di quest’affermazione un qualsiasi carabiniere di una stazione della città, o un ispettore della Mobile o un pubblico ministero: sono decine di anni che questo tema viene affrontato, ma nessuno per questo si rassegna all’inevitabile. Qui non si tratta certo di polemizzare con il comandante Esposito, ottimo ufficiale, che difende ovviamente il proprio Corpo mediaticamente, sforzandosi di ottenerne il massimo di efficienza all’interno, superando resistenze dei rappresentanti sindacali, interferenze varie, malanni e limitazioni funzionali più o meno reali.

Il tema allora diventa verificare i motivi dell’assenza di quel controllo, che, per istituzione, appartiene alla polizia municipale, la quale, si può dire con un’immagine, pur da “desaparecida”, rappresenta la prima sentinella della legalità urbana, essendo gli altri corpi di Polizia impegnati da altre attività più strettamente criminali ( che non mancano certo nel nostro territorio). E tuttavia quella sostanziale assenza di controlli ( mi contraddica chi vede all’opera i vigili urbani con un minimo di continuità nel proprio quartiere) alimenta il convincimento che le regole di cittadinanza, di leggi e regolamenti, ma anche di sola e semplice educazione civica (!) siano inutili declamazioni, superate dai bisogni, dalle “necessità” o addirittura dagli interessi di ciascuno.

È quindi indispensabile e urgente che la nostra amministrazione apra con la città un dialogo molto franco sui motivi della scomparsa della polizia municipale dalla nostra vita civile: sono pochi i 2.700 agenti ed ufficiali? Sono male organizzati? Esiste un eccesso di ricorso a certificazioni mediche? Sono mal distribuiti sul territorio? Hanno pochi mezzi e risorse? Vanno migliorati i servizi di notifica e controllo dei verbali di contravvenzione?
I cittadini napoletani che non ci stanno a questa sconfitta vorrebbero delle risposte”.