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Uno tsunami politico si sta per abbattere su Napoli 

Scritto da Gabriele Crispo Il . Inserito in Succede a Napoli

vincenzo de luca universiadi

Napoli è oggetto dell' attenzione del Governo per una serie di questioni. Innanzitutto per la vicenda Universiadi. L'Universiade è una manifestazione biennale multidisplinare, corrispondente ai giochi olimpici, a cui partecipano gli studenti iscritti a tutte le università del mondo.
L'anno prossimo la manifestazione "dovrebbe" tenersi a Napoli. Tuttavia in questi giorni il dibattito politico, così come le temperature, è rovente. Lo scontro universiadi, ha nelle argomentazioni dei detrattori di De Magistris i debiti della Mostra d'Oltremare: secondo Vincenzo De Luca «La Mostra ha una gestione fallimentare con 30 milioni di euro di debiti: 7 milioni commerciali, 12 milioni di debiti con le banche, 7-8 milioni di contributi non versati ai dipendenti, già l’interlocuzione così è un po’ complicata. Se qualcuno pensa di fare il villaggio nella Mostra per poi ritrovarsi un accampamento di Rom o di varia umanità, io non sono d’accordo. A Napoli c’è la tendenza ad occupare tutto quello che si può occupare: auditorium, scuole, locali universitari. Un’alternativa alla mostra è stata individuata dal prof. Eduardo Cosenza di fronte all'ippodromo di Agnano. In questi giorni stavo pensando alla caserma Boscariello, un po’ lontana ma se pensiamo che a Seul, in Corea, il villaggio distava un’ora rispetto agli impianti, capiamo che questo non sarebbe un problema. Se ci fosse quella disponibilità, avremmo un’area custodita e avremmo la tranquillità che dopo le due settimane di Universiadi, il territorio verrà bonificato e le casette destinate alla protezione civile, come è giusto che sia».
Se le Universiadi 2019, programmate nel 2016, non dovessero svolgersi, oppure tenersi a scartamento ridotto, sarebbe un disastro e Napoli ne uscirebbero molto male. La manifestazione ha un eco internazionale molto forte e per questi motivi De Magistris è stato convocato a Roma. La gestione della vicenda potrebbe rivelarsi la Waterloo politica dell'esperienza felice dell'ex Magistrato, che ha dichiarato al riguardo, anche in risposta alle accese polemiche targate Pd, che « da oggi non c'è più la discussione si fa o non si fa, era questo il tema, da adesso si parte con la volata finale. Sono soddisfatto. Oggi era in discussione l'annullamento delle Universiadi, e invece è andata bene. La notizia buona è che alla fine è venuta fuori la coesione istituzionale e la decisione di mettere in campo un'azione normativa, immagino legislativa, in direzione del rafforzamento degli enti locali. Sono curioso, come tutti, di vedere come sarà il provvedimento».

Il punto focale della discussione è quello relativo al villaggio degli atleti, che ha diviso De Luca e De Magistris. Difatti se l'ex magistrato - che era favorevole all'apertura dei porti di Napoli alle imbarcazioni cariche di immigrati- vuole trasformare la Mostra d'Oltremare in una sorta di accampamento; De Luca, che è tra i vertici di spicco del Partito Democratico, assimilando la politica di tendenza salviniana, si dichiara assolutamente avverso a una simile evenienza, adducendo a sua ragione, che la mostra d'Oltremare ha una gestione fallimentare. De Luca, per evitare il caos, rilancia le ipotesi navi per ospitare gli atleti. Difatti Costa Crociere ha già pronta una nave nel porto di Napoli e dovrebbe garantirne una seconda. Inoltre si è mostrata disponibile ad adiuvare il progetto anche Grandi Navi Veloci. Per l'ex governatore Antonio Bassolino, si potrebbe prendere in considerazione anche la soluzione dell'area dell'ex Nato.
La polemica, a tratti sterile, nasce perché De Magistris non ha assolutamente gestito bene la vicenda. Difatti è stato solo nominato un commissario, il prefetto Latella a inizio 2017, ma nei restanti sette mesi non si è mosso nulla. A Napoli arriverà un esercito di quindicimila atleti e nessuno, ancora oggi, sa dove potrà essere ospitato.

Quindi mentre il sindaco ha deciso, tempo immemore, di adibire la Mostra d’Oltremare di Napoli, d’epoca fascista ma scarsamente utilizzata se non per eventi fieristici, allocandovi una serie di casette prefabbricate per gli ospiti; per De Luca, che inizia a bramare Palazzo San Giacomo, sarebbe più suggestiva l'idea di una serie di navi da crociera ormeggiate nel porto di Napoli, con annesso un piccolo Villaggio olimpico.
A causa dell'acceso dibattito e dell'inconciliabilità delle posizioni ci sono delle indiscrezioni che parlano di un commissariamento da parte di Palazzo Chigi.
Su Palazzo San Giacomo rischia di abbattersi una "tempesta perfetta "perché, oltre alle affermazioni di De Luca sui debiti della Mostra d'Oltremare e al rischio commissariamento che hanno creato molto scompiglio, si prospetta per il Comune di Napoli il blocco delle spese a causa dei conti in rosso. De Magistris, secondo indiscrezioni, è stato sollecitato dalla Corte dei Conti, a dare risposte al riguardo:  “si ordina all'ente di inviare carte e documenti sull'ultimo bilancio approvato”. In particolare si chiede al Comune di indicare “i livelli essenziali di prestazioni sociali”. Tra l'altro Unicredit ha chiesto alla Mostra d'Oltremare, per il 60% controllata dal Comune di Napoli, il rientro di quasi dieci milioni di debito.
Insomma il Comune Partenopeo è nel caos più totale: uno tsunami politico si sta per abbattere su Napoli.

FONTI:
Mattino.it
lavocedellevoci.it