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Comune di Napoli: eletto il primo consigliere extracomunitario

Scritto da Fabio Di Nunno Il . Inserito in Succede a Napoli

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Viraj Prassana Mihindukulasuriya Fernando, originario dello Sri Lanka, è il primo consigliere extracomunitario eletto al Comune di Napoli. Egli avrà diritto di parola, ma non di voto, e rappresenterà in Consiglio comunale le istanze delle comunità immigrate sul territorio. Il 16 luglio la commissione elettorale del Comune di Napoli ha completato le ultime formalità previste per la proclamazione di Viraj Prasanna, nato nel 1977, che risulta eletto con 504 voti, totalizzati per la maggioranza nei seggi della seconda e terza municipalità.
Rajib Sayed, originario del Bangaldesh, nato nel 1987, ha invece totalizzato 230 voti, prevalentemente presso i seggi della seconda e della quarta municipalità. Le operazioni di voto presso i dieci seggi allocati presso le municipalità del Comune di Napoli si sono chiuse il giorno precedente e, su una platea di 1134 richiedenti il voto, si è recato alle urne il 65,26 % degli aventi diritto.

Luigi de Magistris, Sindaco di Napoli, felicitandosi con Viraj Prasanna, ricorda che egli «è alla sua prima esperienza politica, come del resto tutti gli extracomunitari che per la prima volta hanno potuto esprimere il proprio voto per eleggere un rappresentante nelle istituzioni politiche. Era un’elezione molto complessa per i requisiti rigidi che abbiamo posto, tra cui la residenza nel Comune di Napoli, regolare permesso di soggiorno e assenza di misure penali a carico. Anche gli sbarramenti previsti per le sottoscrizioni delle candidature sono stati notevoli, molti sono gli aspiranti che non sono riusciti a raggiungere il quorum e dunque a candidarsi. Viraj resterà nella storia del Comune di Napoli per essere
stato il primo consigliere aggiunto al Consiglio Comunale di Napoli, e dunque il primo cittadino extracomunitario che ha avuto la determinazione e il coraggio di mettersi in gioco. Gli auguri, con la stessa intensità e partecipazione, vanno anche a Rajib che ha parimenti raggiunto un ottimo risultato. Entrambi hanno vissuto questa campagna elettorale con grandissimo entusiasmo, trascinando tutti noi in questa bellissima avventura. L’invito che rivolgo ad entrambi è quello di lavorare uniti per rappresentare al meglio le comunità di extracomunitari presenti a Napoli, e di conservare l’importantissimo patrimonio di capitale umano con cui sono venuti a contatto in questi giorni girando tra le varie comunità e presentando i propri programmi elettorali. Abbiamo un cammino molto
importante da percorrere assieme per realizzare i principi dello Statuto del Comune di Napoli, che si fonda sull’accoglienza, sull’integrazione e sul rispetto reciproco. Fino ad adesso quest’esperienza è stata molto utile, anche per consentire alle comunità extracomunitarie di dialogare tra loro, e fargli comprendere che in questa città non c’è razzismo e discriminazione nei loro confronti. Il Consigliere Aggiunto dovrà farsi portavoce delle esigenze delle comunità extracomunitarie, ma sarà anche il veicolo attraverso cui l’amministrazione chiederà alle comunità di impegnarsi attivamente per contribuire alla crescita della nostra città. L’emozione oggi è davvero tanta, abbiamo raggiunto un risultato storico, e siamo fermamente convinti che la strada da seguire per migliorare la nostra città è quella dell’integrazione realizzata con strumenti concreti che favoriscano la partecipazione alla vita politica».

Alessandra Sardu, Assessore alla trasparenza ed efficienza dell'azione amministrativa, sottolinea che «per la prima volta nella storia del Comune di Napoli si è data la possibilità ai cittadini extracomunitari, residenti a Napoli e con regolare permesso di soggiorno, di eleggere il proprio rappresentante al Consiglio Comunale di Napoli. Considerando che la legge italiana non consente agli extracomunitari di eleggere i propri rappresentanti o di essere eletti nelle istituzioni, senza tenere in conto che molte sono stanziate nel nostro paese ormai da decenni, Napoli oggi ha fatto la differenza consentendo a questi cittadini di votare scegliendo il proprio candidato. Il Consigliere Aggiunto parteciperà alla vita del Consiglio Comunale, con diritto di parola e possibilità di intervenire sugli argomenti all'ordine del giorno. Fino ad adesso quest'esperienza è stata estremamente positiva per l'amministrazione, sia perché ci ha consentito di attuare in pieno lo Statuto del Comune di Napoli che prevede la figura del consigliere aggiunto e ci impone di adottare tutti gli strumenti concreti per favorire l'integrazione, sia perché i dati di cui siamo oggi in possesso ci dicono molte cose sulle abitudini e sulle tradizioni delle comunità che sono stanziate in città e che in questi mesi abbiamo imparato a conoscere meglio. In questi mesi abbiamo potuto apprezzare il lavoro instancabile dei due candidati che sono riusciti a presentare le candidature, ma anche di tutti quelli che non ci sono riusciti perché non hanno raggiunto il numero minimo di sottoscrittori per le proprie candidature, corrispondente a 100 firme. E' stato uno sbarramento alto, che non ha consentito a molti aspiranti di presentare le proprie candidature. Questo dimostra che per potersi presentare a queste elezioni è fondamentale l'appoggio delle comunità di provenienza, essere radicati sul territorio, ma che è ugualmente importante avere l'appoggio trasversale delle altre comunità.

Ci auguriamo comunque che tutti scelgano di collaborare, affiancando il consigliere aggiunto nella sua attività. Sappiamo che ci sono stati molti contatti e incontri tra le varie comunità presenti in città, e che in tanti si sono mobilitati per conoscere i candidati e i loro programmi elettorali. A prescindere da chi vincerà, da domani il corso del Consiglio Comunale di Napoli cambia, e insieme ad entrambi i candidati potremo costruire l'idea di città cui aspiriamo, in cui tutti hanno diritto di vivere all'insegna della responsabilità e del rispetto reciproco, ma soprattutto nell'interesse della città. Ci riteniamo molto soddisfatti di questo risultato che è stato il nostro primo tentativo, per la prima volta abbiamo dato a queste comunità la possibilità di votare, che non hanno mai avuto prima, nonostante vivano e contribuiscano alla crescita del nostro territorio ormai da molti anni. Siamo anche particolarmente contenti del fatto che entrambi i cittadini hanno scelto di candidarsi per il profondo amore che nutrono per Napoli, la città che li ha accolti e in cui crescono i loro figli. Ci aspettiamo di fare un percorso importante insieme, con entrambi i candidati, ma anche con tutte le comunità extracomunitarie».