fbpx

Officine democratiche per Renzi

Scritto da Nicola Corrado Il . Inserito in Il Palazzo

renzi11-960x638

Intorno a Matteo Renzi si e'raccolta una giovane generazione di amministratori, che ha maturato esperienza di governo ed ha la necessaria consapevolezza e grinta per modernizzare il Paese, per svecchiare e rendere efficiente una macchina amministrativa che risente ancora di un'impronta napoleonica, per parlare di mercato e concorrenza senza i vecchi Tabu' della sinistra comunista, per costruire percorsi di solidarieta' che non si trasformino in pratiche parassitarie di assistenza e di clientelismo immorale, per guardare al Futuro senza timidezze e senza rancori. Ma dobbiamo alzare il livello di guardia rispetto a fenomeni improvvisi e poco credibili di folgorazione sulla strada del Renzismo;

gia' in passato, troppe volte, io penso dalla svolta di Occhetto in poi e fino alla sfida tradita di Veltroni, il "Partito" ha appoggiato per poi svuotare di significato tutte la "svolte" necessarie a segnare un nuovo inizio per la sinistra. Dopo 4 anni ho ripreso la tessera del partito per partecipare al congresso, ma voglio continuare ad impegnarmi anche nel circolo che abbiamo fondato a Castellammare in occasione delle primarie, Officina democratica per Renzi. A Castellammare come in tante altre citta' della Provincia di Napoli non abbiamo mai sciolto i comitati nati per sostenere la sfida delle primarie, e abbiamo fatto bene, da li' occorre ripartire, dal quello straordinario giacimento di entusiasmo e passione civile: anche da fuori dobbiamo lavorare per costruire un partito davvero nuovo, un partito 2.0, dove non contano i pacchetti di tessere ma le intelligenze, dove non viene premiata la cieca fedelta' al capo ma il talento; un partito 2.0 per tornare ad essere utili alla crescita civile ed economica del Paese, dobbiamo mettere insieme il mondo del lavoro e quello delle imprese, dobbiamo raccogliere i professionisti ed il mondo del volontariato, ed insieme dobbiamo capire che prima ancora dell'esigenza di redistribuire la ricchezza vi e' la necessita' di creare ricchezza: oggi il vero tema e' la crescita, a Napoli come in Italia. Dobbiamo quindi agire sia dentro che fuori il Partito Democratico così come oggi e'organizzato e appoggiare leadership locali capaci di scrivere un nuovo percorso di sviluppo e di crescita economica, recuperando la centralità dei territori e dell'impresa in una dimensione organizzativa orizzontale fondata sul merito, sul talento, e su di una sana e vera competizione delle energie culturali ed economiche. Il nostro Paese è bloccato, chiuso, dominato da logiche corporative, per certi versi ancorato a pratiche feudali, ma soprattutto l’Italia è vecchia e registra uno dei più bassi tassi di mobilità sociale del mondo. Dobbiamo costruire un’idea di trasformazione profonda della società, a partire dal recupero di una nuova centralità del lavoro e delle imprese, recuperare il principale valore economico dei nostri territori che è legato alla attrattività degli stessi: occorre ricostruire una buona reputazione per attrarre investimenti nazionali ed internazionali. Per vincere questa sfida è necessario sconfiggere la camorra, costruire una Pubblica Amministrazione efficiente praticando un significativo turn over nella stessa ed introducendo un rigoroso sistema di valutazione che premi il merito, liberalizzare veramente mercati e professioni. I nostri avversari sono i conservatori del centrosinistra e del centrodestra e noi li dobbiamo combattere; anche per questo non e' sufficiente fare una battaglia solo all'interno del PD, semplicemente perche' oggi questa organizzazione e' strutturalmente e culturalmente ostile alla libera partecipazione dei cittadini; dobbiamo fare di piu', dobbiamo far crescere i circoli per Renzi, le nostre officine, collegarle tra di loro e su questa base fondare davvero il Partito Democratico.