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Cioccolato, fa bene al corpo e anche alla mente

Scritto da Isabella La Mura Il . Inserito in Funiculì, funicolà

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Buone notizie per gli amanti del cioccolato: da sempre studiosi di tutto il mondo si dedicano alla ricerca delle sostanze chimiche di questo goloso alimento, così nel tempo si sono seguiti studi ed esperimenti. È risaputo ormai che il cioccolato fa bene ma solo se contiene almeno il 70% di cacao e un 30% di zucchero di canna biologico.

A confermarlo sono due recenti studi statunitensi che hanno ribadito che un contenuto inferiore al 70% non apporta benefici. Questo perché maggiore è il contenuto di cacao, più elevato sarà l’apporto di flavonoidi, le molecole dell’attività antiossidante. Inoltre, sono stati riscontrati benefici per la memoria, l’umore, le difese immunitarie, l’infiammazione e lo stress.
In Occidente, un adulto mangia in media una quantità di cioccolato pari al proprio peso in dieci anni. Ma cosa ci spinge a mangiarne così tanto? Secondo uno studio dello psicologo David Lewis, lasciare che il cioccolato si sciolga lentamente in bocca produce le stesse reazioni di un bacio appassionato ma gli effetti del cioccolato durano quattro volte più a lungo. È stato, poi, dimostrato che tra le centinaia di sostanze chimiche che contiene, alcune influiscono in modo preponderante sulla nostra attrazione. In primis, stimolanti come la teobromina, la feniletilamina e la caffeina. Inoltre, è stata scoperta anche una sostanza “del benessere” chiamata anandamide che si trova naturalmente nel cervello ed è simile al THC che si trova nella marijuana con effetti molto simili anche sul nostro cervello.
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Un altro studio dice, invece, che i consumatori abituali di cioccolato sono più snelli degli altri, ipotizzando che una moderata quantità mangiata regolarmente possa aiutare a livello metabolico. Il momento migliore va dalla mattina al pomeriggio, per avere una sferzata di energia costante. Non siete ancora convinti? Sembrerebbe che i consumatori di cioccolato vivano più a lungo rispetto alle persone che non ne mangiano. I ricercatori hanno spiegato, infatti, che gli alti livelli di antiossidanti – i fenoli, presenti anche nel vino rosso e nel tè – ostacolano l’accumulo di colesterolo. In definitiva, sì al cioccolato ma la regola generale è scegliere quello giusto ed etico. L’ideale per concedersi un peccato di gola è la varietà fondente dal 70% in poi, con poco zucchero aggiunto e via libera alle diverse aromatizzazioni: all’arancia, alla cannella, alla vaniglia, al peperoncino. Perché la cioccolata non è solo comfort food: quando scegliamo la migliore, riflettiamo come goderne e la mangiamo con moderazione, stiamo nutrendo il nostro corpo e la nostra mente.

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