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Renzi: la novità giusta per il PD in Campania

Scritto da Teresa Armato Il . Inserito in A gamba tesa

Armato renzi

L’ho ascoltato sabato scorso durante i lavori della assemblea nazionale. Ha presentato -come gli altri tre candidati alla segreteria- la sua proposta per guidare il partito democratico in una fase delicata quanto imprevedibile del sistema politico nel nostro Paese. Matteo Renzi è la persona giusta, secondo me. Non c’è dubbio che ha rapprentato negli ultime mesi e nei recenti anni una straordinaria novità nel panorama politico e per il nostro Pd. Una novità a volte dirompente, un percorso di esperienze piuttosto originale se paragonato a quello di tanti altri.

Un’appartenenza al partito vissuta in modo poco tradizionale. Ma Renzi si è imposto sulla scena nazionale. Per il suo linguaggio moderno ed innovativo, per l’ampio consenso che riscontra nell’opinione pubblica oltre che fra gli isctitti ed i militanti del Pd e del centrosinistra, per una capacità comunicativa che lo mette in sintonia, in empatia ha detto Piero Fassino, con una vastissima parte di italiani. La sua candidatura potrebbe configurarsi per la capacità di recuperare tutti coloro che sono delusi dal centrodestra ma anche dal grillismo fatto solo di parole di vendetta e di rancore e da gesti ed atti poco condivisi anche da chi si aspettava dal quel voto una vera trasformazione. Fra le candidature in campo quella di Renzi, ha detto Dario Franceschini, è quella che meglio risponde alla domanda di cambiamento che proviene dal Paese. Penso che in questo momento il nostro partito sia pronto ad un cambiamento positivo e che la freschezza ma anche la maturità di Renzi siano garanzia per guidare una forza politica riformista, moderna e fortemente ancorata a valori condivisi. Penso che Renzi possa essere segretario del Pd in questa fase complicata. Siamo in un’intesa che più anomala non potrebbe essere, con un Pdl diametralmente opposto a noi nei contenuti e nello stile. Abbiamo dato vita a questa alleanza a causa di una sconfitta, o non vittoria, imprevedibile e basata sui tanti errori fatti da Bersani e la sua cerchia più ristretta. A causa della dissennata conduzione politica fatta dagli stessi protagonisti all’indomani delle elezioni. Lo abbiamo fatto perchè dopo la vergognosa prova fatta dai nostri gruppi parlamentari per eleggere un nuovo capo dello Stato abbiamo dovuto volgere lo sguardo e le speranze verso Giorgio Napolitano che ha indicato la strada. E lo facciamo, come spesso ripete lo stesso presidente del consiglio, con spirito di servizio e sapendo che non è l’orizzonte. Credo che Renzi abbia le qualità per trovare gli equilibri necessari, per sostenere lealmente il governo, stimolandolo a fare tutto il possibile per fare uscire il Paese dall’angolo tutelando soprattutto le persone più deboli ed i giovani. E per guidare il Pd in un’ambizione più alta.