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Le navi, l'inquinamento e il consiglio comunale

Scritto da Nestore Cerani Il . Inserito in Funiculì, funicolà

Porto di Napoli

Il consiglio comunale di Napoli ha lodevolmente approvato all'unanimità una mozione che chiede al Comune di intervenire sulla questione dell'inquinamento atmosferico provocato dalla sosta delle navi da crociera al Beverello che, secondo gli esperti, è pari a quello di 40mila auto di media cilindrata (per nave).
La materia è regolata dal DL 112 del 2014 di attuazione della Direttiva UE 2012/33/UE che fissa il contenuto di zolfo nei combustibili all'1,5% in navigazione che dovrebbe scendere allo 0,5% all'ingresso in acque territoriali e nei porti. I controlli, affidati alle Capitanerie di porto vengono eseguiti dalla Guardia di Finanza che preleva campioni da sottoporre ai laboratori di analisi della Dogana.

Si dà il caso che analoga risoluzione venisse presentata nella scorsa consiliatura da Giovanni Formisano, presidente della commissione Trasporti. Il sindaco non rispose, come non risponderà a questa perché occupato a risolvere le questioni del mondo non può perdere tempo con queste quisquilie. I fatti sono questi : Il sindaco fa parte di diritto dell'organo di direzione dell'AdSP (Autorità di sistema portuale) di Napoli. Non ha mai posto la questione che è risolvibile come dimostra l'esperienza di Venezia il cui Sindaco, con l'apporto della Capitaneria di Porto e dell'Autorità Portuale ha concordato con la CLIA ( Cruising Line International Association con sede a New York) un tasso di zolfo dello 0,1% per le navi che arrivano a Venezia.

Invece di pensare a cose che non lo riguardano come Sindaco perché De Magistris non pone il problema nella giusta sede ed insieme alla Capitaneria di porto avvia una trattativa con CLIA? La mozione Formisano chiedeva anche una trattativa con CLIA per portare la sosta a due giorni data l'eccezionalità turistica di Napoli. Accordi simili sono già stati fatti con alcuni scali turisticamente significativi. Il Sindaco si attivi e chieda alla Guardia di Finanza per il tramite della Capitaneria di Porto la presentazione di un rapporto almeno quindicinale sul problema. Esso sarebbe definitivamente risolto con il "Cold Ironing" ovvero l'elettrificazione delle banchine ma ciò, ad onor del vero, è un problema complesso anche se a Livorno , con l'avallo del Comune è partita la sperimentazione.

Il consiglio ha fatto bene a riproporre il problema data la scarsa memoria del Sindaco. Non resta che essere conseguenti e invitarlo a riferire in consiglio lo stato dell'arte. Se si impegna in questa giusta lotta la città lo seguirà. Se fa finta di non capire la città ne trarrà le dovute conseguenze. A lui la scelta. Spero, per il bene di Napoli, che si muova nella giusta direzione.