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E pista ciclabile fu!

Scritto da Davide Leonardi Il . Inserito in La Bufala

Sembra essere davvero destinata a suscitare le più ferventi polemiche la nascente pista ciclabile di Napoli. Un percorso che si snoderà da Bagnoli fino a Piazza Garibaldi. Un percorso di oltre 20 km che dovrebbe essere a disposizione di cittadine e cittadini che amano la bicicletta e che ha un costo complessivo per l'Amministrazione di circa un milione e 200mila euro.

Per l’ assessore alla mobilità ANNA DONATI, la mobilita sostenibile è uno degli obiettivi dell’Amministrazione comunale, che deve essere capace di favorire così chi utilizza la bicicletta per spostarsi in città, consentendo il cosiddetto trasporto intermodale per agevolare attraversamenti e connessioni su scala urbana.
 L’assessore pero’ dimentica che il potenziamento della zona a traffico limitato  (ZTL) e, ora, la realizzazione della pista ciclabile sono in netto contrasto con  i tagli subiti dal servizio di trasporto pubblico. Per non parlare inoltre del  dove e del come possano essere trasportate le biciclette da una parte della città all’altra se sono più rari che pochi i treni dove viene esposto il simbolo della bicicletta al costo di 3.5 euro al giorno. Sul sito di metronapoli, fra le faq, sono riportate le seguenti indicazioni riguardanti il trasporto di biciclette su linea1, linea6, funicolari: “Durante il percorso all'interno delle stazioni, la bici deve essere spinta a mano ed è vietato in modo tassativo l'uso delle scale mobili, dei tapis roulant, dei montascale e scale fisse. È consentito esclusivamente l’uso degli ascensori di adeguata capacità (in realtà –contrariamente a quanto dichiarato -è vietato nella maggior parte degli ascensori caricare le biciclette). Il numero massimo di bici trasportabili in ciascun convoglio è fissato in tre unità, ad eccezione della funicolare di Mergellina dove è possibile trasportarne solo due.”
Quello che sembra emergere è un panorama fatto apposta per disincentivare l’integrazione della bicicletta con il trasporto pubblico.
Anche l’ entusiasmo iniziale di molti cittadini   si è tramutato in  delusione per come sono stati condotti  e si stanno conducendo i lavori. A Napoli è un'impresa impossibile percorrere senza intoppi una ciclabile . Ai cartelli,  probabilmente  sbagliati che indicano piste ciclabili, quando nella realtà sono  ciclopedonali, si aggiungono  motorini ed automobili parcheggiate ai vari varchi di accesso. Molte le foto testimonianza di ciò che ad oggi circolano sul web. Tratti interrotti da sovrapassaggi pedonali, passaggi auto e cartelloni pubblicitari, oltre a lunghi tratti del tappeto arancione posizionati sul marciapiedi in modo da restringere troppo il percorso pedonale. Le zone più complesse sono quelle di Piazza Garibaldi, Via Marina e Piazza Mercato che richiederanno migliori interventi  di riqualificazione per garantire maggiore sicurezza ai ciclisti. A via Caracciolo invece, la riqualificazione intera del manto stradale dovrà attendere il via del progetto generale nel quale è previsto anche un intervento in Villa Comunale.
Moltissime sono inoltre  le interruzioni da Via Agnano a Viale Kennedy, senza contare quella più imponente in Piazzale Tecchio: Ciò sta a significare che, nel tratto flegreo del capoluogo campano, percorrere 200-300 metri di fila con la bicicletta si può solo in un paio di tratti del percorso. Senza contare, anche le difficoltà derivanti dalla decifrazione delle scritte, rappresentanti una scelta stilistica alquanto originale. Ma se a causa delle continue interruzioni, ciclisti e cicloamatori non sono completamente soddisfatti, lo stesso può dirsi anche di molti residenti e commercianti della zona Flegrea. La speranza, infatti, era quella che la pista ciclabile andasse per strade più larghe e meno trafficate di Napoli, come via Coroglio, via Pasquale Leonardi Cattolica, via Diocleziano e via Nuova Bagnoli. Qui, però, numerosi erano i lavori che avrebbero dovuto farsi sia sulle carreggiate che sui marciapiedi. Già centinaia di residenti di Viale Augusto hanno contestato l’abolizione dei posti per parcheggiare le auto e firmato una petizione inviata al sindaco della città partenopea Luigi De Magistris, all’ assessore alla viabilità del Comune, Anna Donati ed al presidente della X Municipalità, Giuseppe Balzamo, per chiedere lo spostamento del percorso.
“La riduzione dei posti-parcheggio - prosegue il testo - danneggia fortemente i commercianti di viale Augusto. Commercianti e residenti di viale Augusto chiedono al sindaco che il percorso della pista ciclabile sia modificato e suggeriscono all' amministrazione comunale di utilizzare, in alternativa al viale Augusto, la parallela Viale Giulio Cesare, arteria ampia che già attualmente non prevede il parcheggio su di un lato della carreggiata, oltre ad avere un esiguo numero di esercizi commerciali".
Dulcis in fundo una Bocciatura della pista ciclabile di Napoli e venuta anche dalla federazione dei ciclisti europei: "È uno scherzo, una mano di vernice passata su  strade dove passano i pedoni"“