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Piano Lavoro della Regione Campania, ecco le novità

Scritto da Elisabetta Di Fraia Il . Inserito in Il Palazzo

piano lavoro

Pubblicato il primo bando per 2.175 posti di lavoro nella pubblica amministrazione. Il Piano Lavoro della Regione Campania diventa realtà.
Finalmente il tanto atteso bando di concorso è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. È l’8 luglio 2019 quando il Piano Lavoro della Regione Campania diventa realtà.

Come preannunciato dall’ufficio stampa di palazzo Santa Lucia, sulla gazzetta ufficiale sono stati pubblicati i primi due bandi relativi al cosiddetto “Concorsone”. Si procederà, quindi, con una prima assunzione che interesserà 2.175 cittadini campani. Come spiegato sul proprio profilo Facebook da Pasquale Granata, consigliere del Presidente Vincenzo De Luca in materia di “Enti Locali”, infatti, si procederà per tappe: “La macchina del corso-concorso è partita. Le prime migliaia di giovani entreranno a rinnovare le pubbliche amministrazioni della Campania entro il prossimo autunno. Le altre, a tappe, sulla base delle richieste dei Comuni entro la prossima primavera-estate, fino ad arrivare all’obiettivo che ci siamo dati dei 10mila nuovi assunti nelle PA campane”. Ed è lo stesso Granata a fornire alcune informazioni attese e riguardanti tempi e luoghi delle selezioni: “Tutti i diplomati e i laureati possono partecipare alle selezioni facendo domanda sulla piattaforma https://www.ripam.cloud/ .

C’è tempo fino al 10 agosto per iscriversi. Le prove preselettive si terranno tra fine agosto e settembre alla Mostra d’Oltremare di Napoli. Seguirà una successiva prova e poi i tirocini formativi retribuiti di 10 mesi presso i Comuni e gli Enti preposti. Quindi colloquio finale e assunzione a tempo indeterminato“. A ventiquattro ore dalla pubblicazione sulla gazzetta Ufficiale del bando per le assunzioni a tempo indeterminato nell’ambito del Piano per il Lavoro della Regione Campania, si comunica che sono 16.000 le domande di partecipazione alla selezione che si svolgerà entro questa estate. "Un miracolo", sostiene De Luca, anche se l'accordo con il ministero della Funzione pubblica di Giulia Bongiorno si è limitato per ora a questi primi tremila.

Non a caso De Luca lancia un appello ai gruppi parlamentari perchè venga approvata una norma che consenta in sostanza di formare una graduatoria complessiva da cui attingere anche in futuro, evitando che le successive tranche comportino l'espletamento di altri concorsi. Ogni bando infatti costa alla Regione 6 milioni, mentre il periodo di formazione è finanziato dal Fondo sociale europeo. "Abbiamo voluto iniziare comunque - dice De Luca - nonostante le criticità e il fatto che altri Comuni possono ancora aggiungersi in corsa". “L'obiettivo” – ha spiegato il presidente della Regione – “è concludere il concorso per fine settembre o al massimo all'inizio di ottobre. Nessun limite di età, porte aperte sia a diplomati che laureati, per posti che spaziano tra le più disparate aree e coinvolgono 282 enti e 166 comuni. Questo piano nasce da una indagine conoscitiva sui vuoti di organico che si sarebbero venuti a creare da qui a tre anni negli enti pubblici. L'Anci ci ha fornito questi dati e noi abbiamo fatto il miracolo. Ringiovaniamo e qualifichiamo la Pubblica.”