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Torna il Festival della Nuova Canzone d’Autore “Ugo Calise”

Scritto da Roberto Calise Il . Inserito in Musica

2019.08.29 Torna il Festival della Nuova Canzone dAutore Ugo Calise

Dopo un anno di pausa, torna in scena il Festival della Nuova Canzone d’Autore “Ugo Calise”, che si terrà nel borgo molisano di Oratino, a pochi minuti da Campobasso, i prossimi venerdì 6 e sabato 7 settembre 2019. Un appuntamento, giunto ormai alla quinta edizione, che rappresenta ogni anno di più un’interessante vetrina su quanto di più fresco ha da offrire la scena cantautoriale napoletana e meridionale.

 

Il festival, seppur con sede in Molise, ha un’anima principalmente napoletana, rispecchiando la duplice natura dell’ultimo interprete della canzone classica napoletana, Ugo Calise, cui la rassegna è intitolata. Infatti, il cantautore nacque il 6 maggio del 1921 ad Oratino, splendida cittadina medioevale in provincia di Campobasso, dove il padre, Aniello Calise, originario di Lacco Ameno (Ischia), era medico condotto. Fu proprio il padre all’avvicinarlo alla musica, favorendo l’incontro del piccolo Ugo con Giuseppe Garzia, chitarrista classico oratinese, che divenne il suo primo maestro. In Molise subì poi l’influenza delle tradizioni locali (in particolare delle serenate), tradizioni che mise a frutto appieno una volta trasferitosi da adolescente ad Ischia.

Sull’Isola Verde, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, Calise raccolse gli stimoli musicali che i soldati americani portarono da oltre oceano, in particolare jazz e blues. In quegli anni, era confinato ad Ischia il jazzista Romano Mussolini, figlio del Duce, con il quale nacque un solido sodalizio artistico. Lo stesso Romano dedicò ad Ugo un brano, Blues for Ugo, contenuto nell’album “Soft & Swing” del 1979. Gli anni ’50 e ’60 furono quelli della “dolce vita ischitana”, in cui l’Isola Verde era il ritrovo del jet set italiano ed internazionale, un periodo di cui Ugo fu mattatore assoluto. Fra Ischia e i suoi numerosi viaggi, suonò con artisti del calibro di Chet Baker, Dizzy Gillespie, Count Basie, William “Count” Basie, Teddy Wilson e Perry Como, intrattenendo celebrità come Jacqueline Kennedy, la regina Elisabetta II, Anita Ekberg, Gianni Agnelli, Alberto Moravia, Totò, Luchino Visconti, Vittorio De Sica, Pier Paolo Pasolini. Fondò e gestì per anni un famoso locale di Ischia Porto, il Rangio Fellone, in cui, lanciato da Ugo, mosse i primi passi Peppino Di Capri, che sarà fortunato interprete di un altro grande successo di Calise, Nun è peccato. Nell’agosto del 1994, l’ultimo “menestrello” della musica napoletana si spense mentre era in viaggio verso la natìa Oratino.

Non è dunque un caso che Ugo venga celebrato nella sua terra d’origine, con un evento che nasce da un’illuminazione: promuovere il primo festival italiano per giovani cantautori ideato da cantautori stessi. Infatti, il festival, fortemente voluto dall’amministrazione comunale oratinese, dalla Pro Loco e dall’Associazione Culturale “Arturo Giovannitti”, è in collaborazione con il collettivo musicale napoletano Be Quiet, diretto e fondato da Giovanni Block, il quale è anche uno dei due direttori artistici della kermesse. Obiettivo del Be Quiet è quello di creare una nuova “scuolamusicale napoletana (intesa come movimento culturale nato e cresciuto a Napoli) e meridionale, sensibilizzando il pubblico nazionale sulla canzone d’autore del Sud e mettendone in risalto la più recente produzione, anche in antitesi ai meccanismi di selezione musicale che oggi vanno per la maggiore, quali talent e programmi televisivi, che propongono una visione standardizzata del percorso e della vita artistica di tanti cantanti. Non è dunque un caso che, in questi anni, il Be Quiet ed il palco di Oratino abbiano visto esibirsi molte giovani promesse della musica nostrana, come Ciro Tuzzi (leader dei più conosciuti EPO), Lelio Morra, Massimo De Vita (in arte Blindur), Nicola Dragotto, Noemi De Simone, Pasquale Bellotta, Raffaele Giglio, Luca Di Maio, Pierpaolo Iermano, FLO, Simone Spirito, Annalisa Madonna, Alessio Arena, Carmine Martucci, Marco D’Anna ed i Pennelli di Vermeer.

Affianco al collettivo Be Quiet, l’organizzazione del festival vede impegnata l’etichetta discografica indipendente Apogeo Records, il cui amministratore delegato, Andrea De Rosa, affiancherà Giovanni Block nella direzione artistica del festival. Nata una decina d’anni fa nell’ambito del più ampio programma di recupero sociale "Rione Sanità, ieri, oggi e domani" promosso dall’ONLUS L’Altra Napoli, l’Apogeo Records si è dotata di uno studio di registrazione all’avanguardia nella suggestiva cornice seicentesca della Basilica di San Severo, nel cuore del Rione Sanità, grazie al supporto della Fondazione Telecom e di IBM, nell’ambito del progetto “Musica e nuove tecnologie”. Le riprese della kermesse saranno invece a cura della società di produzione video Upside Production.

Durante le due serate del festival, dieci artisti (Susy Barbato, Tonia Cestari, Duo Diamanti, Gemini, Lena, Ivo Mancino, Marco Mariconda, Paduano, Alberto Travanini e Zerella), selezionati fra le numerose richieste di partecipazione arrivate in risposta al bando ufficiale, interpreteranno dei brani composti da loro stessi e dei quali siano autori o coautori. Tre le categorie per le quali concorrere:

  1. Miglior brano inedito: al vincitore di questa categoria verranno assegnati 1.000 Euro, e parteciperà alla rassegna musicale “Benvenuti al Rione Sanità”, che si svolge annualmente a dicembre a Napoli;
  2. Premio della critica “Ugo Calise” per il miglior testo: il vincitore registrerà il proprio brano presso lo studio della Apogeo Records, che verrà poi distribuito sulle maggiori piattaforme digitali. Parteciperà inoltre alla serata evento “New Generation”, organizzata dal collettivo Be Quiet e dalla Apogeo Records giovedì 27 febbraio 2020 presso il Teatro Bellini di Napoli;
  3. Miglior performance live: il vincitore parteciperà come artista di apertura alla kermesse “Take me to the Church”, organizzata sempre da Apogeo Records e che vedrà la partecipazione, nella primavera del 2020, di artisti della scena musicale indipendente di livello nazionale.

A decidere chi si aggiudicherà i tre premi sarà la giuria presieduta dalla pronipote di Ugo, Anna Calise, della Fondazione "Matera Città Europea della Cultura 2019", assieme a Gino Aveta (produttore discografico, autore e regista di programmi televisivi e radiofonici per le reti RAI), Lello Savonardo (docente di Teorie e tecniche della comunicazione presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II", nonché cantante), Lelio Di Tullio (Direttore del Conservatorio di Campobasso) e Pippo Venditti (DJ, speaker radiofonico e conduttore televisivo molisano). Come ormai da qualche anno a questa parte, il festival avrà luogo nell'auditorium comunale di Oratino, a due passi dal Belvedere intitolato proprio ad Ugo Calise.

 

Festival della Canzone d’Autore “Ugo Calise”

Oratino (CB), venerdì 6 e sabato 7 settembre 2019

 

Per maggiori informazioni:

 

 

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