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Storia del Brigantaggio (prima parte)

Scritto da Antonio Capotosto Il . Inserito in Port'Alba

Brigantaggio

Il brigantaggio, fenomeno antico, si rivelò particolarmente grave nella storia del mondo romano, in tardo periodo repubblicano e durante l'impero. Durante il medioevo venne praticato soprattutto dalle milizie feudali, durante le guerre e nei periodi di tregua, particolarmente nel momento di transizione caratterizzato dal decadere del sistema feudale, ormai impoverito, e dal sorgere della ricca borghesia.

Nel Rinascimento furono le compagnie di ventura, in Italia, Francia e Germania, a trasformarsi spesso in bande di briganti. Legato a particolari momenti di crisi economica e politica, il brigantaggio assunse nel Mezzogiorno d'Italia un rilevante peso politico a partire dal 1799, quando il disagio della popolazione e la rivolta dei contadini contro la borghesia e i poteri feudali furono incanalati, sotto la guida del cardinale Ruffo, in difesa della caduta dinastica borbonica, contro i Francesi, presenti nella propaganda clericale come empi e senza fede.

Nella storia dell'Italia unita, il termine brigantaggio indica quel periodo di violente agitazioni armate scoppiate nel meridione dopo l'unità. Di queste agitazioni occorre individuare un duplice ordine di cause: la ribellione contadina del nuovo ordine borghese, laico e liberale instaurato con la liberazione, e la rivolta reazionaria, legittimista e clericale fomentata dagli spodestati Borbone, rifugiati a Roma.

I contadini meridionali erano rimasti fedeli agli ordini feudali che offrivano loro il godimento di alcuni vantaggi, come il pascolo comune che permetteva anche ai più poveri di tenere qualche mucca, di raccogliere legna, ecc. L'unificazione, invece, aveva esteso al Mezzogiorno le istituzioni caratteristiche di una società borghese evoluta, apportando tra l'altro la leva militare, sconosciuta sotto i Borbone, e un aggravio di tasse. Il malessere dei cittadini, che si videro privati di secolari diritti, esplose in forma violenta, degenerante spesso in episodi di delinquenza comune, caratterizzati da feroce crudeltà.

Sui motivi della protesta contadina, abilmente sfruttati da una demagogica propaganda, si innestarono, trovandovi un terreno largamente favorevole, le rivendicazioni dell'ex re borbone, sostenuto dal clero, da elementi reazionari in genere e dal legittimismo internazionale. Francesco II, da Roma, organizzò una rete di formazioni brigantesche facenti capo a un comitato centrale operante in Napoli.